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mercoledì 20 giugno 2018

Scandola Mobili: dalla cucina alla zona living

Novità in casa Scandola Mobili: dalla cucina alla zona living.
Un nuovo catalogo, una nuova avventura, un nuovo modo di vivere la casa. Scandola Mobili presenta una serie di novità per la zona cucina e living firmate Maestrale, tutte contraddistinte dall'anima calda e accogliente tipica del brand ma con un occhio contemporaneo, minimale ed elegante.
Il nuovo catalogo, che celebra il recente ingresso di Scandola Mobili in Federlegno, è il risultato di una lunga ricerca da parte dell'azienda verso lo sviluppo di soluzioni di arredo contraddistinte da alta qualità, da grande attenzione ai materiali utilizzati e da un design in grado di adattarsi perfettamente a qualsiasi tipo di contesto. Tra le novità sono presenti due nuove proposte per l'ambiente cucina e per la zona living.

La cucina
La nuova cucina Maestrale è l'emblema del gusto contemporaneo e metropolitano dove il legno massello di abete nel colore carbone è il vero protagonista, elegante e misterioso.
Una cucina lineare e semplice ma che nasconde dettagli preziosi e di grande impatto come il top laminato unicolor in finitura Emperedor - disponibile in ben 54 finiture a 4 spessori - con il lavello integrato dello stesso materiale, i pensili a giorno, funzionali ed eleganti realizzati in metallo con i ripiani in legno vecchio che ricordano lo stile industriale.
Si tratta di una cucina interamente personalizzabile e che può essere adattata a qualsiasi esigenza di spazio.
Il living
Una zona living contraddistinta da linee moderne ed essenziali ma che al tempo stesso racchiudono la magia e il profumo dell'essenza del legno di abete con finiture naturali e materiche, disponibili in cinque nuance tutte da scoprire: tortora, avena, orzo, carbone e argilla.
Si tratta di una proposta dove il senso di convivialità, di benessere e di relax si mixano tra loro in un gioco armonico. L'ambiente giorno della casa viene esaltato dal sapiente accostamento di elementi e soluzioni di design personalizzabili a seconda delle esigenze.

SCANDOLA MOBILI Via del Lavoro 7, 37021 Bosco Chiesanuova (VR) Tel: 045-7050215


martedì 19 giugno 2018

DESIGN IMPACT: creare impatti positivi per le persone

Design Impact: creare impatti positivi per le persone


Cristina Favini, Strategist della Service Design Company Logotel, relatrice alla conferenza internazionale ServDes, ha riflettuto sull'importanza di costruire progetti che lascino un segno positivo nella vita delle persone


Quali sono i possibili scenari del design del futuro? A questo e ad altri interrogativi ha risposto Cristina Favini, Strategist della Service Design Company Logotel, nel corso del suo intervento presentato all'interno della track Envisioning and evolving di ServDes 2018, il summit strategico internazionale di ricerca per lo scambio di conoscenze nell'ambito del Service Design e dell'Innovazione. 

"Nel futuro il Design avrà ancora di più un ruolo centrale nell'aiutare a creare impatti positivi e produrre esperienze significative per le persone e la società – ha spiegato Cristina Favini - tutti parlano di come bisogna mettere al centro il "cliente, la persona", in realtà dobbiamo mettere al centro "la persona con le sue relazioni"

In particolare - continua Favini - il Servizio è utile se genera scambio di valore tra persone. Ma le persone continuano a cambiare, quindi il servizio è qualcosa di vitale perché è un processo continuo ed evolutivo. Nel tempo e nei diversi contesti cambia stato, non può essere ingessato in strumenti e griglie o in una sessione di post-it. Bisogna prendere coscienza che il servizio deve servire ad una persona o ad un gruppo di persone che sono in una trama vivente. 

Di conseguenza il Design non può più essere uno strumento, ma deve essere progettato fin dall'inizio come vivente, animato. Il suo posto sarà dove i bisogni delle persone generano domande e quindi relazioni di significato: per questo in Logotel ingaggiamo, motiviamo, animiamo e formiamo tutti giorni persone di 5 generazioni diverse in community di servizio nazionali e internazionali e sperimentiamo come sviluppare relazione nei servizi, accompagnando persone in uno stesso servizio da 17 anni".

Nel futuro sono diversi i rischi che i progettisti devono evitare: prima di tutto la virtualizzazione dei bisogni reali delle persone e poi la standardizzazione del livello di servizio: "Non si può più lavorare solo sulla funzione – continua Favini - dobbiamo invece prenderci cura dei bisogni del cliente, del suo contesto vitale, della sua interpretazione. Dobbiamo accettare il punto di vista spiazzante che garantisce coinvolgimento e unicità nel metodo, nel processo di progettazione e nel progetto di servizio. Inoltre dobbiamo evitare di usare la metodologia come fine. 

L'adozione degli strumenti - customer journey, touchpoints, personas, blue print, etc.- e del linguaggio tipico del service design sono procedure che ormai stanno livellando le aspettative e il rischio è che tutti producano gli stessi risultati e gli stessi servizi senza che se ne percepisca l'originalità, la differenza".

Per la Strategist di Logotel, quindi, il rischio è l'omogeneizzazione, l'impoverimento culturale, creativo ed emotivo, nonché la perdita di originalità e la creazione di idee, servizi e progetti senz'anima. 

"Dobbiamo invece tornare a produrre Bellezza – precisa Favini – perché spiazza le persone, libera l'immaginazione, stimola la nascita di nuovi comportamenti e migliora l'esperienza. Come persone e aziende chiamate a partecipare al cambiamento dobbiamo portare "Bellezza" nelle sfide della contemporaneità e misurarci con temi come Age, Education e Training, Work, Health, Mobilità, Tecnologia, tempo libero, Environment ed etica. Lo scopo di un servizio è la trasformazione e il miglioramento dell'esperienza di chi ne è coinvolto. Per questo i manuali e le procedure sono fin dall'inizio vie inadeguate. Per questo i parametri di valutazione finale devono rimanere plastici, complessi. Insomma – conclude Cristina Favini - per creare impatto dobbiamo stare nel servizio insieme alle persone e collaborare con loro per creare esperienze positive. Quando un processo di design è efficace diventa trasformativo, cambia le cose in misura positiva, concreta e palese. In altre parole dobbiamo tornare a produrre Bellezza nella contemporaneità. È difficile, ma noi ci crediamo. Per Logotel è una sfida quotidiana."

LOGOTEL
Logotel è la Service Design Company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Il suo team di oltre 180 professionisti progetta e sviluppa servizi ed esperienze su scala internazionale, dalla strategy al delivery al "life" dei progetti. 

L'approccio di Logotel unisce discipline e competenze diverse, sempre "People & Design Focused", rendendo concreta l'innovazione, ingaggiando i network di intere organizzazioni distribuite sul territorio, ridisegnando le relazioni tra Brand, Clienti interni ed esterni per generare impatti reali. 

Nel 2017 Logotel ha lavorato per oltre 60 Clienti diversi, ha coinvolto 5.000 persone in progetti formativi e ne ha connesse più di 80.000 con le 31 Content and Business Community Network che erogano servizi e contenuti, motivano, attivano la condivisione e fanno partecipare.



sabato 16 giugno 2018

Arredamento. Camera da letto Ellipse di Francesco Pasi

 

Un luogo in cui rigenerarsi e ritrovare se stessi, che strizza l'occhio alle nuove tendenze: questa l'idea di camera da letto per Francesco Pasi, che nella nuova Collezione Ellipse crea un ambiente in cui il luxury design è protagonista. 

Naturalezza e pregio del legno si incontrano con i bagliori metallici e raffinati marmi, per un design concept che conquista.

Ai link sottostanti trovi il comunicato stampa e l'immagine della camera da letto Ellipse di Francesco Pasi.


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martedì 12 giugno 2018

Artis e Bellagio: le nuove cucine di MARCHI CUCINE

Novità EuroCucina 2018

Artis e Bellagio: le nuove cucine di MARCHI CUCINE.

Un viaggio nel tempo dal #gustoitaliano.

Marchi Cucine: più di quarant'anni di esperienza nel mondo delle cucine artigianali, una vera e propria eccellenza italiana che, attraverso la tradizione e l'innovazione, ha saputo crescere e rinnovarsi diventando un brand riconosciuto in Italia così come all'estero.

"Mi lascio ispirare da un buon libro, da un film o da un viaggio, le mie cucine sono fatte di tradizione, di cultura e di passione, quella per il legno che mi accompagna da sempre" - così Gianluigi Marchi, fondatore dell'azienda e designer, descrive come nascono le varie collezioni.

Tutti i modelli di cucina, dalle linee classiche, industrial, country oppure contemporanee, possiedono un gusto unico e riconoscibile: un "marchio di fabbrica" indelebile, quello di Marchi Cucine. L'utilizzo di materie prime di alta qualità, la ricerca stilistica attenta e scrupolosa e la grande attenzione all'artigianalità, sono i valori fondamentali che da sempre caratterizzano l'azienda nel mondo quale sinonimo di affidabilità ed eleganza senza tempo.

In occasione di EuroCucina 2018 Marchi Cucine ha presentato due nuovissimi modelli: Artis e Bellagio. Entrambi fanno parte di Gusto Italiano, la collezione più recente che trae ispirazione dal mondo della moda, dell'arte e della cultura e che pone al centro l'identità della persona. La cucina infatti è l'ambiente di casa sempre più simbolo di incontro e di condivisione.

ARTIS: il classico di classe.
Artis è un modello il cui stile è un perfetto equilibrio tra linee classiche e contemporanee. L'eleganza delle forme del passato trova una connessione stilistica e visiva con gli aspetti funzionali e innovativi della cucina, disponibile nelle laccature bianco gesso, grafite e carbon.

Artis sa come farsi notare: il sapore di un'atmosfera fatta di esclusività. Un modello ricco di particolari come le ante inglesi a specchio per le colonne dispensa e frigo, che illuminano l'ambiente e lo rendono ancora più spazioso, e la cappa con una struttura in legno laccato e vetro retinato. I vari elementi si possono combinare tra loro per avere la propria cucina ideale come il bancone ad isola, dove si colloca l'area lavaggio e l'ampio piano di lavoro in marmo, che si può personalizzare con mensole a giorno, basi chiuse e nella versione con angolo snack da corredare con sgabelli.

BELLAGIO: un raffinato viaggio nel tempo.
Una cucina elegante dal gusto classico che si esprime con un'essenzialità compositiva e  una perfezione formale. Bellagio è un modello sofisticato dalla forte personalità e versatile nel declinarsi in diverse combinazioni che consentono di organizzare l'ambiente cucina a seconda delle proprie esigenze.

Bellagio è disponibile in due finiture laccate, bianco gesso e grigio perla, con una grande zona cottura che si presenta con lo schienale a specchio e la possibilità di inserire nicchie laterali, ante in acciaio e cappa incassata. L'isola centrale è proposta in tre varianti con ampi cassetti, mensole a giorno o con piano snack su entrambi i lati. Sia il bancone che il top della nicchia sono realizzati in marmo nero Marquinia che accentua e valorizza lo stile raffinato ed esclusivo di Bellagio.

MARCHI CUCINE 
S.S n°10 KM234 26039 Vescovato (CR) tel.  0372-830350

martedì 5 giugno 2018

Design: Escher in altissima

Escher in altissima 


L'americana Boston Public Library ha recentemente messo online - in altissima risoluzione - la sua collezione di 82 stampe dell'incisore e grafico olandese M.C. Escher, l'artista "del geometrico". L'estrema precisione delle scansioni permette di esaminare - sempre online - i più minuti dettagli delle opere.

La storia personale di Maurits Cornelis Escher (1898-1972) - "Mauk" per gli amici - è di quelle che dà grande soddisfazione per quanto fosse disgraziato da studente. Bucò regolarmente tutte le materie e dovette ripetere più anni interi. Nemmeno la sua già evidente perizia artistica era particolarmente ammirata. "Escher è troppo ostinato, troppo filosofico-letterario: al ragazzo mancano vivacità e originalità, è troppo poco artista", secondo un giudizio di allora.

Oggi è noto particolarmente per le sue stampe delle "costruzioni impossibili", opere che uniscono elementi architettonici e illusioni ottiche per rappresentare con generosità di dettaglio edifici plausibili ma del tutto improponibili nella geometria del mondo esistente. Diventò molto noto a livello mondiale a partire dagli anni '60 del secolo scorso, forse non a caso l'epoca in cui iniziarono a guadagnare bene gli scienziati, matematici e tecnici che ammirarono particolarmente la sua produzione.

Escher trovò misterioso l'entusiasmo dei tecnologi per le opere, ammettendo più tardi che: "Non una volta mi diedero una sufficienza in matematica ... La cosa buffa è che, a quanto pare, io utilizzo teorie matematiche senza saperlo. No, ero un ragazzo gentile e un po' stupido a scuola. Immaginatevi adesso che i matematici illustrano i loro libri con i miei quadri!"

Sopra, un'eccentrica compenetrazione del mondo esterno e interno in una sua incisione sul legno del 1937. L'opera segna la conclusione della sua lunga permanenza romana.



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venerdì 25 maggio 2018

FINESTRA INTELLIGENTE G2P (UNIVERSITA' BICOCCA) RACCOGLIE OLTRE 800K EURO IN 5 GIORNI DI CROWDFUNDING

LA FINESTRA INTELLIGENTE GLASS 2 POWER, SPINOFF DELL'UNIVERSITA' BICOCCA, RACCOGLIE OLTRE 800MILA EURO IN 5 GIORNI. 
IL GRUPPO INDUSTRIE DE NORA INVESTE PIÙ DI €600MILA PER AVERE ACCESSO ALLA SUA TECNOLOGIA


Milano – 25 maggio 2018- Ha raccolto oltre 800mila euro nei suoi primi giorni della seconda campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Crowdfundme, la finestra intelligente  Glass to Power, spin-off dell'Università degli Studi di Milano Bicocca. 

Pannelli fotovoltaici trasparenti utilizzabili al posto dei vetri delle finestre, che vede la sua valutazione incrementare da €1.500.000 a €9.000.000 in un solo anno.

La valutazione attuale è certificata da BDO, tra i principali network internazionali di revisione e di consulenza aziendale in Italia e nel mondo: la caratura dei partner coinvolti nell'operazione dimostra il successo dell'azienda.

Glass to Power ha saputo sfruttare le risorse raccolte a metà 2017 su CrowdFundMe (€183.750 da 54 investitori) per sviluppare la sua tecnologia fino ad uno stadio pre-market e trovare partner industriali interessati ad essa.

Infatti, un apporto fondamentale all'aumento di capitale arriva dalla Federico De Nora SpA, società holding del Gruppo Industrie De Nora, multinazionale italiana leader nelle tecnologie elettrochimiche per la crescita sostenibile.

Federico De Nora SpA, socio fondatore di G2P e detentore del 25% del capitale, affermando la fiducia nel progetto alla luce anche dei risultati già conseguiti, ha investito €626.740 direttamente sul portale CrowdFundMe per mantenere la propria quota del 25%.

Si tratta quindi di un vero e proprio caso di successo di Open Innovation: Federico De Nora SpA fa parte della compagine societaria di Glass to Power in quanto interessata ad utilizzare la tecnologia della startup nel suo ambito industriale. 

In questo caso la multinazionale ha valutato che fosse più vantaggioso partecipare alle competenze di una startup invece che svilupparle internamente. Ecco perché Alberto Cominelli, CTO (Chief Technology Officer) di Industrie De Nora SpA ricopre la stessa carica in Glass to Power.

La tecnologia di Glass to Power è in grado di conquistare il mercato dell'edilizia sostenibile: la startup innovativa sta lavorando all'industrializzazione di pannelli fotovoltaici trasparenti, con un'efficienza di generazione di energia elettrica del 5%, in grado di integrarsi invisibilmente nelle architetture degli edifici moderni. 

La tecnologia di Glass to Power è indirizzata al problema dell'efficienza energetica degli edifici, permettendo di raggiungere gli obiettivi della Direttiva UE 2010/31/EU per gli edifici di nuova costruzione. 
Infatti, tali edifici dovranno essere a consumo energetico vicino a zero (nZEB) a partire dal 2020.

La campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe è lo strumento che Glass to Power ha scelto per portare a compimento il suo aumento di capitale da €2,250 milioni, facendovi transitare anche gli investimenti dei soci attuali.

Questo perché, dopo l'esperienza della prima campagna, Glass to Power e i suoi soci industriali hanno apprezzato efficienza, trasparenza e credibilità del portale CrowdFundMe.

Dal 15 maggio l'aumento di capitale viene aperto al resto del mercato ed è disponibile a chiunque volesse investire a partire da €500, sul portale CrowdFundMe.

Il capitale raccolto sarà investito nelle seguenti importanti operazioni:
-         acquisizione della famiglia di brevetti, oggi di proprietà dell'Università di Milano-Bicocca di cui Glass to Power ha licenza esclusiva. Tale acquisizione, del valore di €1 milione, consentirà di non pagare royalties all'Università di Milano-Bicocca e quindi migliorerà il Business Plan in maniera significativa.
-         Co-finanziamento del progetto NanoFarm. Il progetto consentirà di realizzare un processo di pre-industrializzazione della fabbricazione di nanoparticelle al CIS e al Silicio, abbattendo i costi di produzione di un fattore 100. Il progetto, che sta per essere approvato dalla Provincia Autonoma della Provincia di Trento per un costo di €1,5 milioni, sarà finanziato dalla Provincia per circa €1 milione.  Glass to Power investirà circa €500.000 per co-finanziare il progetto.
-         Realizzazione di una linea di produzione di plexiglas presso il partner I&S (Rignano sull'Arno) che consentirà di arrivare ad una produzione di circa 100mq di plexiglas al giorno. L'investimento, condiviso con I&S, sarà di circa €200.000
-         Sviluppo dell'attività marketing/commerciale a sostegno dello sviluppo della società.

È un programma intenso e molto ambizioso che ha il potenziale di portare Glass to Power ad un ulteriore salto dimensionale e, in prospettiva, ad una quotazione in Borsa entro i prossimi due-tre anni.

L'innovazione di Glass to Power è incentrata sulla tecnologia denominata LSC – Luminescent Solar Concentrator – che fa uso di nanocristalli inseriti in film sottili o in lastre di plexiglass. 

I nanocristalli convertono la luce solare in raggi infrarossi che vengono riflessi all'interno del pannello fino ad arrivare al bordo dello stesso.  Qui, una sottile striscia di celle fotovoltaiche al silicio converte i fotoni infrarossi in corrente elettrica con una elevata efficienza. L

a tecnologia di Glass to Power si inserisce all'interno del più ampio tema degli Energy Efficiecy Building ed in particolare di quello che va sotto il nome di BIPV: Il sistema dei Building Integrated Photovoltaics.  

Il BIPV consiste nell'integrare i moduli fotovoltaici nell'involucro dell'edificio, come ad esempio sui tetti o sulle facciate. 
Venendo utilizzati allo stesso tempo sia come materiale di costruzione che come generatore di energia, i sistemi BIPV possono costituire un risparmio in termini di costi dei materiali e di elettricità, consentendo di ridurre l'impiego dei combustibili fossili e le emissioni di CO2 e aggiungendo interesse architettonico agli edifici.

Tutti questi vantaggi rendono i BIPV uno dei settori in più veloce crescita nell'industria del fotovoltaico.

Il mercato totale per i BIPV, secondo le previsioni del report di n-tech Research pubblicato nel luglio 2015, crescerà dai circa 3 miliardi di dollari del 2015 a 9 miliardi di dollari nel 2019, fino a raggiungere i 26 miliardi di dollari entro il 2022. L'Europa costituirà il 40% del mercato totale.

La pagina progetto della campagna di equity crowdfunding è accessibile tramite il seguente link:
www.crowdfundme.it/projects/glass-to-power-2


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Vaillant aroTHERM split si aggiudica il Red Dot Award 2018

Vaillant aroTHERM split 
si aggiudica il Red Dot Award 2018

Il nuovo sistema in pompa di calore aria/acqua conquista l'ambito premio grazie a un mix di design, funzionalità e facilità di utilizzo

Vaillant aroTHERM split si è aggiudicata il prestigioso Red Dot Award 2018, premio assegnato dal Design Zentrum Nordrhein Westfalen di Essen, Germania, che in oltre 60 anni di storia si è imposto a livello internazionale per autorevolezza e rilevanza nel mondo del design.

L'innovativa soluzione in pompa di calore incarna al meglio la più recente evoluzione del linguaggio visivo di Vaillant, combinando materiali di alta qualità a un design sobrio e contemporaneo, pensato per essere la base di un prodotto solido, duraturo, funzionale e in grado di integrarsi al meglio anche nei progetti architettonici più ricercati.

Proprio questa combinazione di stile, funzionalità e facilità d'uso ha conquistato i favori della giuria del Red Dot Award, che nelle motivazioni del premio ha sottolineato come in Vaillant aroTHERM split design ed elementi di interazione siano al servizio dell'utente, per renderne l'esperienza più semplice e immediata.

I Red Dot Awards sono assegnati da una giuria internazionale composta da 40 membri tra designer, importanti accademici e autorevoli giornalisti del settore, che selezionano i vincitori tra decine di migliaia di prodotti.


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