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venerdì 29 giugno 2018

Arredamento. La luce che aiuta a vendere casa: Slamp sigla una partnership con Home Staging Lovers

 


La luce che aiuta a vendere casa:

Slamp sigla una partnership con Home StagingLovers

 

 

 

L'Home Staging, pratica ormai diffusissima negli Stati Uniti e oggi in fase di grande affermazione anche in Italia, aiuta i proprietari di casa a valorizzare un immobile con l'obiettivo di favorirne la vendita e la locazione. 

La neonata partnership tra Slamp e HSL – Home StagingLovers, l'associazione di categoria degli home stager italiani – permette agli home stager professionisti di avvalersi dell'illuminazione più poetica, emozionante e funzionale per dare agli immobili una veloce e redditizia collocazione sul mercato. 

Il forte impatto visivo di Slamp e il gusto trasversale che ben si confà ad ambienti classici e contemporanei si sposano perfettamente con le esigenze di flessibilità, facilità di installazione e spostamento degli home stager di tutto il territorio nazionale. 

 

 

Approfondimento

 

L'home staging accende la scena con Slamp

 

Home staging significa "mettere in scena" la casa, allo scopo di farle acquistare valore sul mercato e venderla più velocemente. Fanno parte dell'home staging tutti quegli interventi, provvisori e temporanei, che migliorano e rinnovano i locali allo scopo di promuovere la casa in vendita presso i possibili acquirenti. Con l'uso professionale di colori, mobili, complementi e illuminazione, l'home stager interviene per rendere una casa, vuota oppure già arredata, attraente per un target di compratori individuato ad hoc. 

La nuova partnership siglata con Slamp diventa quindi fondamentale per accendere la casa e suscitare quelle emozioni che sono la chiave del successo della valorizzazione immobiliare. 

Slamp produce lampade di design raffinato con caratteristiche adatte alla valorizzazione di allestimenti in immobili residenziali destinati a vendita, affitto o ricettività, dal forte impatto visivo e dal gusto trasversale ad ambienti classici e moderni, l'ideale per 'riscaldare la casa' e creare l'emozione. 

Tre i prodotti selezionati per l'applicazione all'interno dei progetti di home staging:

 

 

• VELI SUSPENSION OPAL (design by Adriano Rachele): 

 

Ispirata al mondo dell'haute couture dove con pieghe, panneggi e intagli si dà forma a morbidi volumi tridimensionali, Veli è una collezione di lampade glamour e sofisticate. Tramite un sistema di incastri eseguiti a mano, Veli si articola in un design sinuoso ed elegante capace di valorizzare ogni interior con luce diffusa in tutte le sue multiformi colorazioni e sempre con attacco magnetico. VELI SUSPENSIO 

 

• BACH FLOOR XXL (design by Francesco Paretti)

 

Snella e raffinata, Bach è uno corpo statuario e dalle tinte chiare. Le sue eleganti ma rigorose forme si legano alle moderne curvature capaci di seguire perfettamente le linee di ogni ambiente architettonico. Bach è la lampada adatta a regalare movimento e luminosità agli interior, permettendo di comporre degli angoli che rendono l'ambiente più accogliente, grazie ai suoi colori versatili e alle diverse altezze in cui è disponibile. 

 

 

• DIAMOND SMALL (design by PaolucciStatera)

 

Scultorea, dinamica e contemporanea, ispirata alle più iconiche sculture del Brancusi, Diamond ha un design geometrico che, incontrando la luce, si delinea fino ad accentuarne le forme sfaccettate. Una scultura luminosa che, nelle tre diverse dimensioni, rimane perfettamente adeguata ad ogni arredo: da una stanza da letto per illuminare i comodini a un soggiorno moderno, specie se in multipli. 

 

 

I partner

 

Slamp

Slamp è uno dei brand più rappresentativi nel panorama dell'illuminazione decorativa di design, punto di riferimento per chiunque desideri un oggetto ricercato, originale ed esclusivo. Catturando gli stimoli più attuali, attingendo al mondo naturale, ai virtuosismi architettonici e sartoriali, alle tendenze artistiche, l'azienda dà vita a oggetti luminosi, suggestivi e versatili.

Unicità e riconoscibilità di ogni lampada passano attraverso l'uso di tecnopolimeri brevettati, leggeri, nobili e infrangibili che permettono di realizzare forme, decori ed effetti altrimenti impossibili con altri materiali. Come in una maison di haute couture, la creazione di una lampada Slamp passa attraverso una precisa ritualità che trasforma, tramite un sistema di tagli a freddo, incastri e piegature eseguite a mano, un foglio piano di tecnopolimero in un volume tridimensionale.

L'ampio universo semantico di Slamp nasce in un atelier creativo in cui archistar, industrial, lighting e graphic designer, dal 1994 si contaminano con il Team interno per trasformare, attraverso un processo alchemico, il segno distintivo del progettista in un oggetto di design che rispetti l'identità del brand. 

Tra le collaborazioni più recenti: Zaha Hadid, Doriana e Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind, Alessandro Mendini, Robert Wilson, Studio Job, Elisa Giovannoni, Riccardo Dalisi, Nigel Coates, Lorenza Bozzoli, Analogia Project.


Associazione Home Staging Lovers

Home Staging Lovers è l'Associazione di categoria che riunisce i migliori home stager italiani. Attiva a livello nazionale e internazionale, promuove la professione innovativa dell'home stager, il professionista della valorizzazione immobiliare che prepara gli immobili per una veloce e redditizia collocazione sul mercato. 

Home staging significa "mettere in scena" la casa, allo scopo di farle acquistare valore sul mercato e venderla più velocemente. Fanno parte dell'home staging tutti quegli interventi, provvisori e temporanei, che migliorano e rinnovano i locali allo scopo di promuovere la casa in vendita presso i possibili acquirenti. Con l'uso professionale di colori, mobili, complement e illuminazione l'home stager interviene per rendere una casa, vuota oppure già arredata, attraente per un target di compratori individuato ad hoc.

L'Associazione promuove e attua iniziative (tra cui attraverso workshop, manifestazioni, partecipazione a eventi fieristici e di settore) che hanno lo scopo di far crescere la conoscenza e la consapevolezza sul mondo dell'home staging, con focus particolare sulla qualità.



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mercoledì 20 giugno 2018

Scandola Mobili: dalla cucina alla zona living

Novità in casa Scandola Mobili: dalla cucina alla zona living.
Un nuovo catalogo, una nuova avventura, un nuovo modo di vivere la casa. Scandola Mobili presenta una serie di novità per la zona cucina e living firmate Maestrale, tutte contraddistinte dall'anima calda e accogliente tipica del brand ma con un occhio contemporaneo, minimale ed elegante.
Il nuovo catalogo, che celebra il recente ingresso di Scandola Mobili in Federlegno, è il risultato di una lunga ricerca da parte dell'azienda verso lo sviluppo di soluzioni di arredo contraddistinte da alta qualità, da grande attenzione ai materiali utilizzati e da un design in grado di adattarsi perfettamente a qualsiasi tipo di contesto. Tra le novità sono presenti due nuove proposte per l'ambiente cucina e per la zona living.

La cucina
La nuova cucina Maestrale è l'emblema del gusto contemporaneo e metropolitano dove il legno massello di abete nel colore carbone è il vero protagonista, elegante e misterioso.
Una cucina lineare e semplice ma che nasconde dettagli preziosi e di grande impatto come il top laminato unicolor in finitura Emperedor - disponibile in ben 54 finiture a 4 spessori - con il lavello integrato dello stesso materiale, i pensili a giorno, funzionali ed eleganti realizzati in metallo con i ripiani in legno vecchio che ricordano lo stile industriale.
Si tratta di una cucina interamente personalizzabile e che può essere adattata a qualsiasi esigenza di spazio.
Il living
Una zona living contraddistinta da linee moderne ed essenziali ma che al tempo stesso racchiudono la magia e il profumo dell'essenza del legno di abete con finiture naturali e materiche, disponibili in cinque nuance tutte da scoprire: tortora, avena, orzo, carbone e argilla.
Si tratta di una proposta dove il senso di convivialità, di benessere e di relax si mixano tra loro in un gioco armonico. L'ambiente giorno della casa viene esaltato dal sapiente accostamento di elementi e soluzioni di design personalizzabili a seconda delle esigenze.

SCANDOLA MOBILI Via del Lavoro 7, 37021 Bosco Chiesanuova (VR) Tel: 045-7050215


martedì 19 giugno 2018

DESIGN IMPACT: creare impatti positivi per le persone

Design Impact: creare impatti positivi per le persone


Cristina Favini, Strategist della Service Design Company Logotel, relatrice alla conferenza internazionale ServDes, ha riflettuto sull'importanza di costruire progetti che lascino un segno positivo nella vita delle persone


Quali sono i possibili scenari del design del futuro? A questo e ad altri interrogativi ha risposto Cristina Favini, Strategist della Service Design Company Logotel, nel corso del suo intervento presentato all'interno della track Envisioning and evolving di ServDes 2018, il summit strategico internazionale di ricerca per lo scambio di conoscenze nell'ambito del Service Design e dell'Innovazione. 

"Nel futuro il Design avrà ancora di più un ruolo centrale nell'aiutare a creare impatti positivi e produrre esperienze significative per le persone e la società – ha spiegato Cristina Favini - tutti parlano di come bisogna mettere al centro il "cliente, la persona", in realtà dobbiamo mettere al centro "la persona con le sue relazioni"

In particolare - continua Favini - il Servizio è utile se genera scambio di valore tra persone. Ma le persone continuano a cambiare, quindi il servizio è qualcosa di vitale perché è un processo continuo ed evolutivo. Nel tempo e nei diversi contesti cambia stato, non può essere ingessato in strumenti e griglie o in una sessione di post-it. Bisogna prendere coscienza che il servizio deve servire ad una persona o ad un gruppo di persone che sono in una trama vivente. 

Di conseguenza il Design non può più essere uno strumento, ma deve essere progettato fin dall'inizio come vivente, animato. Il suo posto sarà dove i bisogni delle persone generano domande e quindi relazioni di significato: per questo in Logotel ingaggiamo, motiviamo, animiamo e formiamo tutti giorni persone di 5 generazioni diverse in community di servizio nazionali e internazionali e sperimentiamo come sviluppare relazione nei servizi, accompagnando persone in uno stesso servizio da 17 anni".

Nel futuro sono diversi i rischi che i progettisti devono evitare: prima di tutto la virtualizzazione dei bisogni reali delle persone e poi la standardizzazione del livello di servizio: "Non si può più lavorare solo sulla funzione – continua Favini - dobbiamo invece prenderci cura dei bisogni del cliente, del suo contesto vitale, della sua interpretazione. Dobbiamo accettare il punto di vista spiazzante che garantisce coinvolgimento e unicità nel metodo, nel processo di progettazione e nel progetto di servizio. Inoltre dobbiamo evitare di usare la metodologia come fine. 

L'adozione degli strumenti - customer journey, touchpoints, personas, blue print, etc.- e del linguaggio tipico del service design sono procedure che ormai stanno livellando le aspettative e il rischio è che tutti producano gli stessi risultati e gli stessi servizi senza che se ne percepisca l'originalità, la differenza".

Per la Strategist di Logotel, quindi, il rischio è l'omogeneizzazione, l'impoverimento culturale, creativo ed emotivo, nonché la perdita di originalità e la creazione di idee, servizi e progetti senz'anima. 

"Dobbiamo invece tornare a produrre Bellezza – precisa Favini – perché spiazza le persone, libera l'immaginazione, stimola la nascita di nuovi comportamenti e migliora l'esperienza. Come persone e aziende chiamate a partecipare al cambiamento dobbiamo portare "Bellezza" nelle sfide della contemporaneità e misurarci con temi come Age, Education e Training, Work, Health, Mobilità, Tecnologia, tempo libero, Environment ed etica. Lo scopo di un servizio è la trasformazione e il miglioramento dell'esperienza di chi ne è coinvolto. Per questo i manuali e le procedure sono fin dall'inizio vie inadeguate. Per questo i parametri di valutazione finale devono rimanere plastici, complessi. Insomma – conclude Cristina Favini - per creare impatto dobbiamo stare nel servizio insieme alle persone e collaborare con loro per creare esperienze positive. Quando un processo di design è efficace diventa trasformativo, cambia le cose in misura positiva, concreta e palese. In altre parole dobbiamo tornare a produrre Bellezza nella contemporaneità. È difficile, ma noi ci crediamo. Per Logotel è una sfida quotidiana."

LOGOTEL
Logotel è la Service Design Company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Il suo team di oltre 180 professionisti progetta e sviluppa servizi ed esperienze su scala internazionale, dalla strategy al delivery al "life" dei progetti. 

L'approccio di Logotel unisce discipline e competenze diverse, sempre "People & Design Focused", rendendo concreta l'innovazione, ingaggiando i network di intere organizzazioni distribuite sul territorio, ridisegnando le relazioni tra Brand, Clienti interni ed esterni per generare impatti reali. 

Nel 2017 Logotel ha lavorato per oltre 60 Clienti diversi, ha coinvolto 5.000 persone in progetti formativi e ne ha connesse più di 80.000 con le 31 Content and Business Community Network che erogano servizi e contenuti, motivano, attivano la condivisione e fanno partecipare.



sabato 16 giugno 2018

Arredamento. Camera da letto Ellipse di Francesco Pasi

 

Un luogo in cui rigenerarsi e ritrovare se stessi, che strizza l'occhio alle nuove tendenze: questa l'idea di camera da letto per Francesco Pasi, che nella nuova Collezione Ellipse crea un ambiente in cui il luxury design è protagonista. 

Naturalezza e pregio del legno si incontrano con i bagliori metallici e raffinati marmi, per un design concept che conquista.

Ai link sottostanti trovi il comunicato stampa e l'immagine della camera da letto Ellipse di Francesco Pasi.


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martedì 12 giugno 2018

Artis e Bellagio: le nuove cucine di MARCHI CUCINE

Novità EuroCucina 2018

Artis e Bellagio: le nuove cucine di MARCHI CUCINE.

Un viaggio nel tempo dal #gustoitaliano.

Marchi Cucine: più di quarant'anni di esperienza nel mondo delle cucine artigianali, una vera e propria eccellenza italiana che, attraverso la tradizione e l'innovazione, ha saputo crescere e rinnovarsi diventando un brand riconosciuto in Italia così come all'estero.

"Mi lascio ispirare da un buon libro, da un film o da un viaggio, le mie cucine sono fatte di tradizione, di cultura e di passione, quella per il legno che mi accompagna da sempre" - così Gianluigi Marchi, fondatore dell'azienda e designer, descrive come nascono le varie collezioni.

Tutti i modelli di cucina, dalle linee classiche, industrial, country oppure contemporanee, possiedono un gusto unico e riconoscibile: un "marchio di fabbrica" indelebile, quello di Marchi Cucine. L'utilizzo di materie prime di alta qualità, la ricerca stilistica attenta e scrupolosa e la grande attenzione all'artigianalità, sono i valori fondamentali che da sempre caratterizzano l'azienda nel mondo quale sinonimo di affidabilità ed eleganza senza tempo.

In occasione di EuroCucina 2018 Marchi Cucine ha presentato due nuovissimi modelli: Artis e Bellagio. Entrambi fanno parte di Gusto Italiano, la collezione più recente che trae ispirazione dal mondo della moda, dell'arte e della cultura e che pone al centro l'identità della persona. La cucina infatti è l'ambiente di casa sempre più simbolo di incontro e di condivisione.

ARTIS: il classico di classe.
Artis è un modello il cui stile è un perfetto equilibrio tra linee classiche e contemporanee. L'eleganza delle forme del passato trova una connessione stilistica e visiva con gli aspetti funzionali e innovativi della cucina, disponibile nelle laccature bianco gesso, grafite e carbon.

Artis sa come farsi notare: il sapore di un'atmosfera fatta di esclusività. Un modello ricco di particolari come le ante inglesi a specchio per le colonne dispensa e frigo, che illuminano l'ambiente e lo rendono ancora più spazioso, e la cappa con una struttura in legno laccato e vetro retinato. I vari elementi si possono combinare tra loro per avere la propria cucina ideale come il bancone ad isola, dove si colloca l'area lavaggio e l'ampio piano di lavoro in marmo, che si può personalizzare con mensole a giorno, basi chiuse e nella versione con angolo snack da corredare con sgabelli.

BELLAGIO: un raffinato viaggio nel tempo.
Una cucina elegante dal gusto classico che si esprime con un'essenzialità compositiva e  una perfezione formale. Bellagio è un modello sofisticato dalla forte personalità e versatile nel declinarsi in diverse combinazioni che consentono di organizzare l'ambiente cucina a seconda delle proprie esigenze.

Bellagio è disponibile in due finiture laccate, bianco gesso e grigio perla, con una grande zona cottura che si presenta con lo schienale a specchio e la possibilità di inserire nicchie laterali, ante in acciaio e cappa incassata. L'isola centrale è proposta in tre varianti con ampi cassetti, mensole a giorno o con piano snack su entrambi i lati. Sia il bancone che il top della nicchia sono realizzati in marmo nero Marquinia che accentua e valorizza lo stile raffinato ed esclusivo di Bellagio.

MARCHI CUCINE 
S.S n°10 KM234 26039 Vescovato (CR) tel.  0372-830350

martedì 5 giugno 2018

Design: Escher in altissima

Escher in altissima 


L'americana Boston Public Library ha recentemente messo online - in altissima risoluzione - la sua collezione di 82 stampe dell'incisore e grafico olandese M.C. Escher, l'artista "del geometrico". L'estrema precisione delle scansioni permette di esaminare - sempre online - i più minuti dettagli delle opere.

La storia personale di Maurits Cornelis Escher (1898-1972) - "Mauk" per gli amici - è di quelle che dà grande soddisfazione per quanto fosse disgraziato da studente. Bucò regolarmente tutte le materie e dovette ripetere più anni interi. Nemmeno la sua già evidente perizia artistica era particolarmente ammirata. "Escher è troppo ostinato, troppo filosofico-letterario: al ragazzo mancano vivacità e originalità, è troppo poco artista", secondo un giudizio di allora.

Oggi è noto particolarmente per le sue stampe delle "costruzioni impossibili", opere che uniscono elementi architettonici e illusioni ottiche per rappresentare con generosità di dettaglio edifici plausibili ma del tutto improponibili nella geometria del mondo esistente. Diventò molto noto a livello mondiale a partire dagli anni '60 del secolo scorso, forse non a caso l'epoca in cui iniziarono a guadagnare bene gli scienziati, matematici e tecnici che ammirarono particolarmente la sua produzione.

Escher trovò misterioso l'entusiasmo dei tecnologi per le opere, ammettendo più tardi che: "Non una volta mi diedero una sufficienza in matematica ... La cosa buffa è che, a quanto pare, io utilizzo teorie matematiche senza saperlo. No, ero un ragazzo gentile e un po' stupido a scuola. Immaginatevi adesso che i matematici illustrano i loro libri con i miei quadri!"

Sopra, un'eccentrica compenetrazione del mondo esterno e interno in una sua incisione sul legno del 1937. L'opera segna la conclusione della sua lunga permanenza romana.



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