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martedì 31 maggio 2016

IKEA sceglie Airlite, la pittura anti inquinamento, per costellare l'Italia di murales pollution free

La nuova tecnologia anti inquinamento è racchiusa in una pittura 100% naturale.

Si chiama Airlite

 

Una tecnologia racchiusa in una pittura, che potrebbe eliminare in sole 12 ore l'inquinamento di 92 autovetture con motore a benzina e di 72 autovetture a gasolio con motore euro 6.

La tecnologia si chiama Airlite; a inventarla è stato il bolognese Massimo Bernardoniche insieme al milanese Antonio Cianci la sta portando sullo scenario mondiale.

 

Airlite riduce gli inquinanti in modo naturale, attraverso un processo naturale che è stato perfezionato e "inseritoin un nuovo tipo di pittura, completamente naturale e priva di composti chimiciIl processo, simile alla fotosintesi clorofilliana, sfrutta la potenza della luce per liberare molecole ossidanti che attaccano gli agenti inquinanti trasformandoli in sali minerali innocui e neutralizzandoli. In questo modo, Airlite è in grado di abbatterefino all'88,8% degli inquinanti presenti nell'aria. 

 

Per capire meglio, diremo che dipingendo la superficie esterna di un palazzo di 7 piani (circa 1000mq), con Airlite, nel giro di  12 ore verrebbe eliminato l'inquinamento prodotto da oltre 70 auto a gasolio Euro 6. Tenendo conto che in Provincia di Milano ci sono, secondo i dati del censimento 2011, circa 280.000 edifici e che ci sono circa 1,8 milioni di veicoli, considerando una resa del 50%, se solo il 20% degli edifici presenti in provincia utilizzasse questa tecnologia, sarebbe possibile eliminare ogni giorno i gas di scarico di tutte le vetture presenti in Provincia.

 

Come funziona Airlite? 

Le normali pitture sono resinose, a base di petrolio, che è materia organica, in alcuni casi potenzialmente dannose per la salute. Airlite è invece priva di derivati dal petrolio, e si presenta come una polvere, cui va aggiunta l'acqua per ottenere subito una pittura facile da applicare e di bell'aspetto. Il suo effetto viene attivato dalla luce, secondo un processo simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante: "Airlite utilizza l'energia della luce per produrre una ionizzazione dell'aria vicino alla superficie – afferma Antonio Cianci, Kauffman Fellow e co-fondatore della società – rendendo possibile, al contatto dell'aria inquinata con la superficie, la trasformazione degli inquinanti pericolosi per la salute, tra cui l'ossido di azoto, in sali minerali idrosolubili, gli stessi che si trovano nell'acqua minerale, che sono assolutamente innocui. Questa tecnologia si applica anche all'interno di uffici e abitazioni, dove permette di ridurre l'inquinamento allo stesso, efficace, modo". 

 

Ma c'è di più. Airlite consente anche il totale abbattimento di muffe e batteri, spazzando via qualsiasi agente patogeno. Una sorta di depuratore naturale, attivato dalla luce, al costo di una normale vernice. 

 

Questo forte contenuto tecnologica è stato quello che ha consentito alla start up di vincere, lo scorso maggio, il programma televisivo Shark Tank, trasmesso da Italia 1 e dedicato alle aziende innovative in cerca di finanziamenti. 

 

Grazie a Shark Tank e a un'operazione di fund raising internazionale chiusa nel settembre 2015, Airlite che fa capo ora alla società inglese AM Technology con sede a Londra che vede Antonio Cianci e Massimo Bernardoni detenere la maggioranza insieme all'indiano Arun Jaiadev, anche lui Kauffman Fellow - ha raccolto oltre 2 milioni di euro e si presenta oggi come una delle tecnologia più promettenti del futuro. 

 

Per Milano, così come per tutte le città soffocate dalla cappa di smog, Airlite potrebbe essere una soluzione immediata, a costo sostenibile, posta in essere semplicemente dipingendo i muri dei palazzi mando a mano che questi devono essere ridipinti. Oltre a ridurre l'inquinamento in modo diretto, Airlite permette di ridurre il consumo di energia elettrica per il condizionamento dell'aria, in quanto riflette la maggior parte della componente calda della luce solare, aggiungendo un importante elemento nel raggiungimento degli obiettivi fissati a Parigi da COP 21.

 

Un progetto per Milano: il Bosco "Immobile"

Dal 25 novembre Milano è in emergenza inquinamento. Il capoluogo lombardo per oltre 86 giorni nel 2015 ha avuto un livello di inquinamento sopra la soglia limite di 50 microgrammi di PM10 per metro cubo, raggiungendo valori anche di 110 microgrammi al metro cubo, oltre il doppio del valore limite. 

 

Ma a Milano il problema inquinamento è annoso, reiterato, sul tema di dibatte da interi decenni senza arrivare a conclusioni soddisfacenti per la popolazione, complice una posizione geografica della città incline a far ristagnare le sostanze inquinanti. 

 

In una ipotetica equazione, Milano sta all'inquinamento come Tokyo sta(va) ai terremoti. La capitale giapponese è afflitta ogni anno da un numero incredibile di sismi. Ma invece di arrendersi e diventare una landa desolata è oggi una delle metropoli più ricche del mondo, detenendo il primato di città più sicura in caso di terremoto. Infatti, grazie all'adozione di tecnologie antisismiche (alcune sviluppate anche in Italia e impiegate con successo proprio nel Sol Levante), alla ricerca scientifica e alla applicazione di opportune misure di prevenzione, oggi Tokyo è tra le città meglio attrezzate nel mondo contro i terremoti.

 

L'idea è semplice: così come Tokyo, la città più afflitta dai terremoti è diventata la città più sicura contro i terremoti, Milano, la città più afflitta dall'inquinamento, può diventare la città che meglio delle altre ha combattuto e vinto l'inquinamento.

 

Le condizioni ci sono. Dopo il successo di Expo, Milano sembra avere trovato nuovamente fiducia in se stessa. Un anno fa il pensiero dominante era che l'Expo sarebbe stata una catastrofe, che Milano non sarebbe stata capace di gestire un evento così importante. Invece il  successo planetario riscosso da Expo ha riportato Milano al rango di grande città internazionale.

 

Occorre partire da questa ritrovata consapevolezza per accogliere e vincere anche la sfida dell'inquinamento. Milano può, e secondo alcuni deve, diventare la città leader nelle tecnologie contro l'inquinamento, così come lo è per il design e per la moda.

 

 

Airlite ha recentemente presentato con l'associazione Vivaio, importante no profit milanese, e Retake Milano, impegnata nella rimozione dei graffiti illegali nella città grazie all'aiuto di volontari e persone disoccupate, un progetto denominato Bosco Immobile, proprio per sensibilizzare la città su quanto sia possibile fare (oltre che a chiudere il traffico) al fine di rendere la città più vivibile per i suoi cittadini.

 

"Vivaio si occupa da anni di promuovere progetti che riportino Milano al ruolo di leadership culturale e industriale che le sono propri – continua Andrea Zoppolato di Vivaio – Vorremmo che Milano lanciasse una sfida di livello mondiale, vincendo anche questa, come ha già fatto per l'Expo: diventare la città leader nelle tecnologie per la riduzione dell'inquinamento. 

 

Secondo Zoppolato, "Milano lo può fare, ma dobbiamo lavorarci tutti. Con Bosco Immobile vogliamo che Milano diventi la prima città al mondo ad affrontare il problema dell'inquinamento in modo innovativo. Milano dovrebbe essere la città che accoglie le migliori start-up mondiali, come Airlite, che ha vinto negli ultimi due anni numerosi premi in tutto il mondo."

 

E' una sfida ambiziosa, ma che può essere vinta, affiancando alle misure tradizionali (riduzione delle sorgenti di inquinamento, sviluppo del trasporto pubblico, utilizzo di impianti di riscaldamento più efficienti), anche innovazioni tecnologiche che affrontano il problema da un punto di vista diverso.



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SE LA VERNICE DIVENTA UN'ESSENZA PREZIOSA

Milano, 31 maggio – Cannella e vaniglia oppure fragola, mela verde, lavanda e gelsomino come se fossimo in aperta campagna, o ancora il sandalo con la sua aura esotica. Le fragranze oggi non sono solo un vezzo per il corpo, diventano complemento d'arredo. Succede alla IVM Chemicals, azienda leader nella produzione di vernici per il legno, che ha appena lanciato sul mercato una nuovissima linea di vernici profumate adatte per tutti i tipi di mobili. 

Ad alto grado di protezione per la superficie lignea, vellutate e setose al tatto, le nuove vernici-essenze hanno profumazioni a lunghissima durata grazie  alla particolare tecnologia di "incapsulazione a lento rilascio" che ne regola l'intensità, garantendo al contempo che la fragranza scelta  resista perfettamente alla pulizia o lavaggio della superficie e che non si trasferisca su pelle e tessuti. 

Archiviato il vecchio "odore di solvente" che spesso si sente nei mobili dipinti di fresco, le fragranze IVM sono capaci di soddisfare un po' tutti i gusti: dalla cannella al sandalo, dai profumi floreali e freschi come il gelsomino fino a quelli più golosi come la vaniglia. L'innovazione IVM è attenta all'estetica ma non trascura la sicurezza del prodotto: le vernici profumate sono all'acqua e certificate ai sensi della normativa EN71/3 relativa all'atossicità dei giochi per bambini.

"Le vernici per legno hanno da sempre una duplice funzione di protezione e di abbellimento – spiega Marco Buttafava, Italy Wood Coatings Director di IVM Group - Da una parte, difendono il legno dai danni superficiali dovuti ad abrasioni, acqua o attacchi chimici. Dall'altra svolgono una funzione estetica sia che siano pigmentate e coprenti sia che esaltino la naturale bellezza del legno. Designer, architetti e consumatori naturalmente richiedono una tavolozza sempre più ricca di possibili effetti e la IVM Chemicals già fornisce soluzioni per tutti i gusti con le caratteristiche prestazionali più elevate del mercato".

La serie presenta sette possibili profumi: cannella, fragola, gelsomino, lavanda, mela, sandalo e vaniglia, coniugabili in tutti i colori del sistema tintometrico IVM o semplicemente associati ad una vernice trasparente. Le vernici-essenze possono essere applicate a spruzzo.



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A Io Casa Riva del Garda, la natural room di Arte Sella

Valorizzare il rapporto tra uomo e natura attraverso il dialogo tra elementi naturali e diverse forme d'arte e di espressione creativa: è questo l'obiettivo principale della collaborazione tra Io Casa Riva del Garda, la fiera laboratorio dedicata a design, arredo e bioedilizia, e Arte Sella, Associazione che coinvolge artisti di diversi ambiti nel percorso di dialogo tra natura e cultura.

L'edizione 2016 della manifestazione di Riva del Garda, in programma dal 18 al 20 novembre, ospiterà un'installazione realizzata da Arte Sella e dedicata alla celebrazione della natura e dei suoi elementi. 

Si tratterà di una "natural room", in cui i visitatori saranno immersi in un'esperienza multisensoriale, tra i suoni, i profumi e le atmosfere di un bosco. 

La stanza è pensata come uno spazio da vivere ed esplorare, che permette di entrare in contatto diretto con la natura e i suoi elementi anche in un contesto inconsueto come quello fieristico.


Credits: Concept Arte Sella, Design Prof. Arch. Pino Scaglione, Arch. G. Bonanno


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lunedì 30 maggio 2016

Came presenta Proxinet W2, la nuova centrale antintrusione wireless della linea Bpt

Facile da installare ed estremamente affidabile, Proxinet W2 permette di proteggere la casa senza ricorrere a opere murarie invasive.

 

Treviso, 30 maggio 2016 - Prestazioni elevate, design studiato nei minimi dettagli e facilità di installazione sono i segni particolari presenti sulla carta d'identità di Proxinet W2, la nuova centrale antintrusione radio programmabile della linea Bpt di Came che completa la gamma Proxinet, sostituendo il modello precedente con nuove funzionalità.

 

Proxinet W2, dotata di 99 ingressi radio e 6 ingressi filo, è una soluzione wireless che consente di proteggere la casa senza ricorrere a opere murarie invasive. Il design studiato nei minimi dettagli, permette l'installazione a vista, perché la centrale si integra perfettamente in ogni contesto d'arredo.

Attraverso la tastiera e il display l'utente può gestire e supervisionare l'impianto.

 

La centrale incorpora anche una sirena per interni e un lettore a transponder che, attraverso un'apposita chiave, permette di attivare e disattivare, completamente o in modo parziale, il sistema antintrusione. Proxinet W2 dialoga anche in modalità bidirezionale Dual Band con tutti i dispositivi della gamma radio.

 

In caso di effrazione, il comunicatore telefonico PSTN integrato all'interno della centrale trasmette gli allarmi in formato vocale o digitale agli istituti di vigilanza. I messaggi possono essere impostati con l'apposita funzione TTS (Text To Speech), che trasforma in messaggio vocale un testo precedentemente scritto, oppure possono essere registrati attraverso l'apposito microfono.

 

Proxinet W2 può essere completata con il modulo GPRS PXGPRS per la trasmissione degli allarmi in formato SMS, anche sulla rete GSM. Il modulo introduce, inoltre, elevate funzionalità di connessione che permettono il collegamento tramite Internet al Cloud Came per gestire da remoto, con un'apposita App, l'intero sistema antintrusione. L'applicazione, dotata di mappe grafiche, rende la gestione del sistema semplice e intuitiva. Gli impianti più semplici, in cui non è richiesto collegamento al Cloud, possono invece essere controllati attraverso SMS.

 

Attraverso la connessione alla rete LAN, la centrale può essere connessa anche al sistema domotico CAME Domotic 3.0 per ottenere un controllo centralizzato e una completa integrazione tra i due sistemi.

 

La centrale antintrusione, attraverso appositi rivelatori con fotocamera, supporta anche la funzione di videoverifica. In caso di allarme il rivelatore realizza una sequenza di foto o un filmato all'interno della zona protetta che possono essere inviate all'utente tramite MMS, e-mail, o memorizzati sul Cloud dopo aver notificato l'evento.

 

Came S.p.A.

Came S.p.A., Gruppo riconosciuto in Italia e nel mondo nel settore della home & building automation, dell'urbanistica e dell'alta sicurezza, si presenta come interlocutore globale nel mondo residenziale, dell'architettura urbana e del controllo dei grandi spazi collettivi. Offre soluzioni tecnologiche di automazione, sicurezza, comfort e benessere, sviluppa soluzioni integrate per parcheggi e sistemi per la regolamentazione e il monitoraggio dei flussi pedonali e veicolari e per il controllo degli accessi, dai piccoli ambienti a grandi spazi urbani.

Il Gruppo, con i brand Came, Bpt e GO progetta, produce e commercializza soluzioni di automazione per ingressi, sistemi domotici e antintrusione, sistemi di videocitofonia, termoregolazione e porte sezionali per ambienti residenziali e industriali. Attraverso i brand Urbaco e Parkare offre soluzioni per i grandi progetti e per l'urbanistica, sistemi per la gestione di parcheggi automatici e parchimetri di sosta a pagamento, per il controllo degli accessi e la sicurezza degli ambienti collettivi.

 

Di proprietà della famiglia Menuzzo, Came S.p.A. è una realtà fortemente legata alle proprie radici italiane. Presente sul mercato con 480 tra filiali e distributori in 118 Paesi del mondo, ha sede a Dosson di Casier in provincia di Treviso e possiede 6 stabilimenti produttivi a Treviso, Sesto al Reghena (PN), Avignone (Francia), Barcellona (Spagna) e Londra (Inghilterra). L'azienda conta più di 1400 dipendenti e ha registrato un fatturato di 230 milioni di euro nel 2014. Came, grazie alle proprie soluzioni innovative per il controllo accessi, è stata scelta come partner tecnologico da Expo Milano 2015 e ha aperto le porte agli oltre 21 milioni di visitatori giunti da tutto il mondo a visitare l'Esposizione Universale. Con l'innovativo sistema di controllo accessi sviluppato per Expo Milano 2015, il gruppo trevigiano si è aggiudicato il Premio Innovazione Smau, che si propone di condividere i migliori esempi di innovazione digitale delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni italiane.

                 



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sabato 14 maggio 2016

Decorazioni murali idee nuove ed originali

Tra le decorazioni murali di Arredi murali troviamo un'idea nuova e originale, disponibile solo presso lo shop arredimurali.it .
L’azienda sempre attenta hai bisogni dei Clienti ha da poco messo sul mercato dei quadri abbinati agli adesivi murali. Questa nuova decorazione ti permetterà di arredare con particolarità qualsiasi ambiente. Ovviamente non si tratta di abbinamenti fatti a caso, ma gli adesivi completano ciò che è rappresentato sul quadro, come se dal quadro “uscisse fuori” parte della sua immagine.



Un'idea nuova ed innovativa nell'arredamento di interni,

mercoledì 4 maggio 2016

iRobot Roomba 615: il robot semplice ed efficace dal prezzo competitivo!

iRobot Roomba 615 è il robot aspirapolvere per pulire con facilità i pavimenti. Roomba 615è stato infatti progettato per eliminare capelli, peli di animali, lanugine, peli di tappeti e altre fibre in maniera efficace con il minimo sforzo, perché basta premere un pulsante e il robot inizierà a lavorare in autonomia. 


Grazie ad un esclusivo sistema a tre fasi, Roomba 615 è in grado di trattare moquette, piastrelle, laminato e parquet duro. 


La tecnologia Aerovac e il design delle spazzole consentono di ottenere i massimi risultati facendo in modo che tra le spazzole rimangano impigliati meno polvere o capelli e che il cestino si riempia con più uniformità. 

 

Caratteristiche di Roomba 615:

• Sistema pulente a tre fasi
• Perfetto su moquette, piastrelle, laminato e parquet duro
• Sistema brevettato a due spazzole centrali controrotanti con tecnologia Anti-Tangle (anti-ingarbugliamento)
• Tecnologia Aerovac, per raccogliere al meglio anche i peli di animali domestici
• Sistema di navigazione iAdapt
• One touch and go. Un solo pulsante e Roomba inizierà a pulire adattandosi automaticamente alle condizioni dell'ambiente
• Evita le scale ed altri ostacoli
• Pulisce sotto e attorno ai mobili, tra i cavi lasciati a terra e non danneggia gli oggetti
• Wall-Following technology: pulizia perfetta a filo parete con bumper soft touch 
• Filtro Aerovac
• Nuova batteria di lunga durata iRobot X-life

 

Prezzo suggerito al pubblico: 369,00 Euro

 

Maggio 2016




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Tavolo Trapani e sedia Erice di Greenwood Stile naturale per vestire l¹outdoor

Essenzialità ed ispirazione alla tradizione italiana sono le parole d'ordine che hanno orientato la realizzazione del nuovo dining set composto dal tavolo Trapani e dalla sedia Erice. 




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