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giovedì 7 aprile 2016

P101 | Design online: la lesson learned di Juliette Bellavita, fondatrice di www.shoppable.it | di Juliette Bellavita, fondatrice e CEO di Shoppable


Design online: la lesson learned di Juliette Bellavita, fondatrice di www.shoppable.it 
   
Appunti sparsi da una chiacchierata presso P101 con Juliette Bellavita, fondatrice di Shoppable,
il sito e-commerce di riferimento per il lifestyle e l'arredamento non convenzionale
  

Cosa abbiamo imparato, affinato e messo a punto in questi tre anni di Shoppable, in cui abbiamo creato una community di 20.000 clienti in Italia e in Europa?

Coccolare e sorprendere il cliente… fin sulla porta di casa. Per chi lavora nell'e-commerce l'attenzione al cliente è fondamentale. Mettersi nei panni di chi compra, dal momento in cui entra in un sito fino a quello in cui riceve il pacco, permette di aggiungere qualcosa in più.

In Shoppable, ad esempio, abbiamo creato degli imballaggi colorati con facce di mostri sorridenti che si differenziano molto da quelle in cartone standard e prive di cuore. I clienti hanno apprezzato l'iniziativa al punto che spesso ci scrivono per ringraziare e anche per condividere con noi, e sui social, foto del loro gatto nel nostro cartone appena arrivato o addirittura scatole più grandi trasformate in casette per i bambini.
  
L'immagine è tutto. Ogni oggetto proposto in vendita deve essere presentato al meglio: le foto sono la cosa più importante, ma anche i testi e chiaramente il design del sito web, che permetta una user experience ottimale. Nel nostro caso, è stato strano "scoprire" che non sempre i designer che producono oggetti bellissimi sono in grado di presentarli altrettanto bene, fornendo immagini di buon livello. L'ideale, quindi, anche per garantire una certa omogeneità di racconto e presentazione all'interno della propria vetrina, è ri-fotografare tutto, sempre. È importante considerare fin da subito questa significativa voce di costo nei budget di chi fa e-commerce.

Calibrare bene il mix di offerta. Cosa scegliamo di vendere tra mobili che hanno un ticket alto, ma una bassa frequenza di acquisto e oggetti di home décor che invece creano più traffico, ma costano meno? La scelta è obbligata: noi di Shoppable abbiamo capito che dovevamo vendere entrambi. E che l'orientamento verso l'uno o l'altro ambito va fatto a seconda del tipo di business che si vuole portare avanti.

Formare una squadra motivata sin da subito. Quando crei una start-up spesso hai un budget limitato e la tendenza è quella di dare spazio a giovani senza esperienza, o con scarsa esperienza, per crescere insieme. Purtroppo, sotto questo profilo, l'Italia non è al passo con i tempi: difatti è molto difficile trovare persone che abbiano realmente voglia di fare la differenza e di inserirsi nel gruppo di lavoro di una possibile grande azienda di domani. Negli anni, in Shoppable, abbiamo scelto di puntare su persone entusiaste e con più esperienza al fine di non disperdere energie preziose nel formare giovani leve che in alcuni casi vedono le aziende come un "bancomat" e non hanno interesse nel diventare parte attiva o approfittare dell'esperienza altrui per crescere professionalmente.

Raccogliere informazioni. Frequentare, selezionare e proporre ogni giorno pezzi di design e home décor da tutto il mondo ci ha fornito e continua a fornirci un osservatorio privilegiato e interessante su questo mercato e ci ha permesso di raccogliere statistiche e tendenze, sia a livello sociologico che di mercato. Ad esempio, abbiamo capito che i designer spagnoli sono tra i più creativi, innovativi, e divertenti d'Europa ma anche molto confusionari, mentre i francesi, grazie anche a influenze marocchine ed etniche, esprimono un mix affascinante di culture, tessuti e linee, con oggetti che di solito vendono al giusto prezzo. Il design scandinavo? Apparentemente molto richiesto ma poi poco acquistato, forse a causa dei prezzi fuori mercato e di una mancanza di calore – di cui in Italia sentiamo il bisogno – che cercano di compensare "accendendo" l'insieme con colori sgargianti, che però per noi italiani, che amiamo e compriamo tinte neutre, sono alquanto bizzarri.

Dolenti le note per quel che riguarda la proposta italiana: dei grandi nomi che hanno fatto la storia del design rimane una gran magra eredità. Manca, infatti, l'innovazione, ma soprattutto il senso commerciale delle creazioni, sebbene si possano ancora trovare alcuni validi esempi nel mercato del mobile.



P101 - Insightful Venture Capital

P101 è un fondo di venture capital specializzato in investimenti in società digital e technology driven. Nato nel 2013, con una dotazione corrente di oltre 40 milioni di euro e 18 società in portafoglio, P101 si distingue per la capacità di mettere a disposizione degli imprenditori di nuova generazione, oltre a risorse economiche, anche competenze e servizi necessari a dare impulso alla crescita delle aziende. Il fondo, promosso da Andrea Di Camillo - 15 anni di esperienza nel venture capital e tra i fondatori di Banzai e Vitaminic - e partecipato da Azimut, Fondo Italiano di Investimento e numerosi investitori privati, collabora con i maggiori acceleratori privati, tra cui HFarm, Nana Bianca, Boox e Club Italia Investimenti. Tra le partecipate: ContactLab, Cortilia, Tannico, Musement e MusixMatch. Le società partecipate da P101 occupano oggi complessivamente oltre 350 risorse e generano un fatturato in costante crescita e già oggi superiore ai 40M annui. P101 prende il nome dal primo personal computer prodotto da Olivetti, negli anni '60, esempio di innovazione italiana che ha lasciato il segno nella storia della tecnologia digitale. 

NewsFromThePlatform | Il Blog di P101 

NewsFromThePlatform nasce per raccontare e commentare – attraverso la visione di P101, quella degli imprenditori delle sue partecipate, dei suoi investitori e di chi fa parte del suo ecosistema – esempi quotidiani della rivoluzione in atto, la digital disruption: un fenomeno in pieno corso, che vede le nuove tecnologie cambiare schemi e modelli, in tutti i settori, in maniera radicale e ad una grande velocità. Come operatori del mondo italiano del Venture Capital, il mestiere di P101 è quello di studiare, analizzare e cavalcare questa rivoluzione: intercettandone anche i segnali deboli e mettendo a servizio delle giovani imprese risorse ed expertise per crescere e competere sul mercato, e a disposizione dell'impresa consolidata, una continua fucina di innovazione. Con NewsFromThePlatform, P101 proverà a raccontare in modo semplice, fattuale e concreto che la giovane azienda di oggi può essere il prossimo concorrente o un prezioso alleato di domani.




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