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martedì 21 novembre 2017

Finestre Velux: l’innovazione tecnologica illumina la casa.

Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo desiderato di vivere in romantiche mansarde oppure nei sottotetti di bellissimi palazzi d’epoca ma per realizzare quelle che sono le nostre aspettative bisogna considerare quali siano le problematiche di una mansarda o di un sottotetto.

Naturalmente parliamo di abitazioni dove gli spazi interni andranno rimodernati a secondo delle nostre esigenze, ma soprattutto secondo i moderni principi dell’edilizia sostenibile:
  • l’illuminazione proveniente dall'esterno deve garantire la massima coibentazione termica e il migliore isolamento acustico;
  • l’illuminazione artificiale deve essere ottimizzata dal punto di vista dell’efficienza energetica per minimizzare i consumi di elettricità.

Le finestre Velux, con la loro tecnologia, sono state create per far sì che in casa si possa godere del massimo comfort, proteggendoci dalle escursioni termiche, dai rumori esterni, dall'oscuramento della luce, nonché di regalarci affascinanti squarci di cielo. 

Le mansarde sono sicuramente gli ambienti ideali dove, sfruttando la distribuzione della luce, è possibile ricreare un habitat confortevole e spettacolare, ma la scelta di come installare le finestre deve essere fatta in maniera strategica, in particolare facendo attenzione a orientarle verso Sud-Ovest, che garantisce illuminazione dal mattino fino a sera.

La luce sin dai tempi più antichi è considerata una fonte di energia indispensabile per la vita dell’uomo e del nostro pianeta, e proprio per questo gli infissi Velux sfruttano quella che è chiamata la luce zenitale o meglio un particolare tipo d’illuminazione ottenuta con luce solare o artificiale che illumina stanze, interni e oggetti da sopra.



Scegliere le finestre Velux significa assicurare:
  • la massima performance in tutte le condizioni climatiche;
  • la perfetta tenuta all’acqua: le finestre Velux sono sottoposte a severi test dove sono simulate le condizioni atmosferiche più estreme;
  • l’ottimo isolamento termico, in particolare d’estate: le finestre Velux sono dotate di speciali vetri che abbinati all'uso di tapparelle esterne  e tende parasole nelle ore più calde, limitano l’ingresso del calore assicurando un bilancio energetico ottimale.
  • la resistenza e la lunga durata: gli infissi Velux sono sottoposti a rigidi test meccanici; basti pensare che nei Paesi dove Velux opera da più tempo esistono infissi installati più di 40 anni fa!
  • la più comoda automazione: le finestre Velux Integra® elettriche e solari sono dotate di un sensore di pioggia esterno che ne comanda la chiusura automatica permettendo la vostra totale tranquillità qualora non siate in casa.
  • il migliore isolamento acustico: le finestre Velux sono dotate di speciali vetri e rivestimenti esterni fonoassorbenti che riducono i rumori di pioggia, grandine e forniscono un isolamento acustico di 42 dB da tutti gli agenti esterni.

Per Velux ristrutturare il sottotetto significa ottenere più spazio abitabile, salvaguardare il territorio e vivere in un ambiente sano, con più luce naturale e meno C02

E per divulgare la cultura della mansarda vivibile l’azienda italiana ha lanciato un sito dedicato, www.mansarda.it, dove è possibile trovare tutte le informazioni utili per orientarsi tra le leggi e regolamenti che disciplinano il recupero dei sottotetti, ma anche dove trovare ispirazioni con foto e progetti.

Inoltre ricordiamo che sino al 31 dicembre 2017 sono previste le detrazioni fiscali pari al 65% per chi sostituisce le vecchie finestre.

Scegliere Velux significa scegliere la garanzia per un ambiente comodo, interni luminosi anche di giorno, basso consumo energetico, tecnologia avanzata nel tempo e soprattutto la casa dei vostri sogni.


Mariapia Ranaldi



domenica 22 ottobre 2017

L'ecobonus per serramenti, schermature solari e caldaie equiparato a quelli per le semplici ristrutturazioni

Bozza di DDL BILANCIO 2018

Sta circolando una bozza del Ddl Bilancio che, fra gli altri provvedimenti contiene le seguenti ipotesi:

·         Il bonus per la riqualificazione energetica degli edifici 65% per gli interventi di sostituzione dei serramenti, delle schermature solari e delle caldaie sarà prorogato fino al 31.12.2018 ma con la riduzione dell'aliquota dall'attuale 65% al 50%
·         Le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie saranno prorogate di un anno al 50%.
                                             
Se questa impostazione sarà confermata nel testo definitivo che verrà consegnato al Parlamento, a partire dal 1° gennaio 2018, lo scenario sarà, a dir poco, paradossale.

Saranno infatti equiparati alla stessa aliquota di detrazione interventi di riqualificazione energetica che necessitano di certificazione prestazionale con interventi di semplice ristrutturazione edilizia che possono essere attivati senza verifica dei requisiti prestazionali dei componenti, consentendo, di fatto, l'installazione di componenti non in grado di assicurare un corretto risparmio energetico.

Non capiamo, infatti, perché il consumatore italiano dovrebbe accedere al bonus energetico per sostituire componenti comunque agevolati dalla stessa aliquota di detrazione con una procedura significativamente semplificata come quella per le semplici ristrutturazioni, che consente – fra l'altro- di comprare prodotti a prezzi inferiori a quelli dei componenti prestazionalmente validi.

In questo modo, non solo si infliggerebbe un colpo durissimo ai sistemi industriali italiani che hanno, in questi anni difficili, investito per migliorare continuamente le prestazioni dei loro prodotti in chiave energetica producendo una perdita di fatturato di circa 250-300 milioni di euro e la scomparsa di oltre 1.500 posti di lavoro nel solo comparto dei serramenti, ma si vanificherebbe anche il contributo fondamentale avuto dagli stessi prodotti nel percorso dell'Italia verso il raggiungimento degli obiettivi complessivi di riduzione delle emissioni di gas serra fissati per il 2020.

Per questo chiediamo al Governo in prima battuta, e al Parlamento, laddove questa impostazione fosse confermata, lo stralcio della riduzione dell'aliquota di detrazione al 50% con la conferma dell'attuale aliquota del 65%.

Non è infatti pensabile che vengano penalizzati i componenti che in 10 anni di bonus fiscali hanno rappresentato la quota più significativa di apporto al risparmio energetico degli edifici.

Al contrario le imprese italiane dei serramenti e delle vetrazioni sono pronte a raccogliere la sfida di un maggior impegno e un maggior contributo in questo percorso proponendo invece, che fra i requisiti richiesti per l'ottenimento delle detrazioni del 65% vengano inseriti altri requisiti come la classe di permeabilità all'aria e la esecuzione a regola d'arte della Posa in opera che rappresenterebbero nuovi elementi ulteriormente qualificanti per la riduzione delle dispersioni energetiche del patrimonio edilizio nazionale.

In conclusione: escludere serramenti, schermature solari e caldaie dal 65% significa arrestare un circolo virtuoso, penalizzare le industrie italiane che tanto hanno investito nella progettazione e nella realizzazione di prodotti sempre più performanti e compiere un passo indietro all'affermazione di un'edilizia di qualità certificata.


ANFIT

Viale Cavour 116
44121 Ferrara

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