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lunedì 2 novembre 2015

Nobili Rubinetterie protagonista su Rai 2

I rubinetti "Made in Nobili Rubinetterie" firmano la cucina de "Il più grande pasticcere", il programma televisivo in onda su Rai 2 il martedì sera, in prima serata, durante il quale dieci giovani pasticceri si sfideranno a colpi di dessert, all'interno di una cucina professionale dotata di componenti con elevate prestazioni, ecostenibili e dal design di forte impatto.


Per valorizzare lo spazio studiato dagli scenografi del programma sono stati selezionati i miscelatori per lavello Antica di Nobili Rubinetterie, caratterizzati da una linea classica, ulteriormente impreziosita dalla finitura in bronzo.

Il Madre promuove, in collaborazione con la Fondazione Plart, il progetto Plastic Village - a partire dal 16/11/2015



presentano

Plastic Village

Il limite imperfetto tra architettura e design

A cura di Cherubino Gambardella

Workshop: 16-17-18 novembre 2015

Mostra: 3 dicembre 2015-9 gennaio 2016

La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli è lieta di annunciare Plastic Village - Il limite imperfetto tra architettura e design, realizzato nel contesto di PROGETTO XXI (ed. 2015) in collaborazione con la Fondazione Plart di Napoli. Il progetto si articola in un workshop (16-17-18 novembre 2015) e in una mostra (3 dicembre 2015-9 gennaio 2016).

Da anni la Fondazione Plart, sede di una delle collezioni tra le più importanti al mondo per la sua organicità in materia di polimeri, è un punto di riferimento in materia di conservazione, tutela e restauro delle plastica. Tale ricerca non si esaurisce all'interno della Fondazione stessa, ma si allarga anche all'ambiente accademico, attraverso collaborazioni con Università e Istituti di Ricerca di rilievo internazionale. 

Proprio partendo da questi presupposti, con il coordinamento e curatela dell'Architetto Cherubino Gambardella e sotto il patrocinio della Seconda Università di Napoli, il progetto Plastic Village - Il limite imperfetto tra architettura e design affronta una delle questioni più complesse e attuali del nostro tempo: quella dell'immigrazione.

La Fondazione Plart ha trovato in Cherubino Gambardella una mente affine al proprio profilo istituzionale nell'affrontare questo tema: la visione utopica della creazione di un nuovo tessuto urbano che traspariva nella mostra di Gambardella intitolata Supernapoli e presentata nel 2014 alla Triennale di Milano, è il fondamento per affrontare un compito così multiforme come quello di ideare una soluzione abitativa di prima ospitalità in plastica, che non solo risponda alle esigenze tecniche, ma dia anche importanza a quei valori architettonici, etici e sociali che anche la Fondazione Plart si propone di sottolineare attraverso la sua ricerca.

Affine con questa ricerca, Gambardella afferma l'esigenza di creare dei Plastic Village che non abbiano un'utilità puramente tecnica, ma che servano a dare "all'accoglienza un carattere gradevole sin dalla prima fase, che è quella più difficile, dell'ospitalità immediata, che va risolta in modo sorridente e architettonicamente plausibile, nell'attesa o di una implementazione definitiva della struttura di prima accoglienza o, ancor meglio, di una più solida politica di integrazione stabile". 

L'architettura tessile si propone come la risposta al tema della temporaneità, divenendo non più isolamento del diverso ma un mezzo di integrazione degli individui, che in quest'ottica divengono ospiti e non più stranieri.

Durante il workshop iniziale di tre giorni, gli allievi della Seconda Università di Napoli saranno chiamati ad esplorare, analizzare e proporre soluzioni al tema dell'abitare nomade e dell'ospitalità

L'innovativo metodo di lavoro, che prevede l'utilizzo di un tavolo a piani sfalsati, permetterà agli studenti di fornire, affacciandosi sul lavoro dei diversi partecipanti, una risposta non più solo individuale ma, al tempo stesso, corale. Lo scopo del workshop sarà l'ideazione di uno spazio abitativo minimo pensato in plastica che non rappresenti solo una soluzione funzionale, quindi, ma che rispetti anche i principi alla base del progetto stesso.

Questa sfida architettonica, etica e culturale, non si esaurisce all'interno del workshop ma diviene la base per creare una mostra che serva da spunto per coinvolgere e far riflettere tutti i partecipanti. Verranno esposte sul tavolo di lavoro, presentato così come gli studenti lo lasceranno dopo il workshop, tutte le loro idee sul tema. Ad esse si aggiunge il prototipo vero e proprio di una unità abitativa in legno e plastica realizzata da Cherubino Gambardella

Di particolare rilievo risulta l'approccio architettonico di Gambardella alla questione affrontata, che non si limita ad immaginare una soluzione decontestualizzata ma, grazie a 24 disegni realizzati con la ormai rara tecnica del collage e al confronto scaturito durante il workshop, restituisce la sua visione agli occhi dello spettatore quale soluzione partecipata e adattabile ad ogni contesto urbano.

Al via domani Performance Days: Brugnoli presenta BR4 i nuovi tessuti con EVO by Fulgar, filato 100% biologico

Da oltre 60 anni Brugnoli è impegnata nella produzione di tessuti a maglia elastica per mare, intimo, abbigliamento e sport dalle elevate prestazioni e un'elevata fattura e stile.

Con l'introduzione dei nuovi tessuti Br4, Brugnoli fa un ulteriore passo avanti nel rispetto dell'ambiente, agendo sia a livello delle materie prime che dei processi produttivi.

Per garantire il massimo in termini di qualità e affidabilità delle materie prime, Brugnoli si affida all'italiana Fulgar, leader nella produzione di nylon e filati ricoperti, che da anni si impegna nella Ricerca e Sviluppo di prodotti innovativi in sintonia con le esigenze del settore tessile ma anche e soprattutto a sostegno della salvaguardia dell'ambiente.

La materia prima scelta per i nuovi tessuti Br4 è il nuovissimo filato EVO® progettato da Fulgar,
la più avanzata frontiera in campo di materiali e tessuti hi-tech di origine biologica


Di derivazione biologica al 100%, l'innovativo filato EVO® by Fulgar gode di tutta una serie di proprietà, tra cui il ridotto peso specifico, l'ottimo isolamento termico, la rapidità di asciugatura, l'odor control e la capacità batteriostatica, che garantiscono massimo comfort e prestazioni uniche nel pieno rispetto della natura. 

Con EVO® Fulgar inaugura un nuovo modo di fare filati, in una sintesi perfetta tra performance e ambiente.

Per la creazione della linea Br4, Brugnoli ha messo a punto uno speciale processo produttivo in corso di brevettazione che, oltre a creare dei tessuti morbidi, confortevoli e tecnici, adatti per il mare, l'intimo e i capi sportivi, permette una significativa riduzione dell'impatto ambientale: emissioni di CO2 ridotte di oltre il 20% rispetto al processo standard e riduzione di utilizzo di acqua.

FIORI DI LATTA partecipa alla ALL NIGHT SHOPPING - La notte bianca dello shopping online, dal 7 novembre ore 18 all'8 novembre ore 9


Il giardino di Fiori di Latta di Citazioni è online e partecipa alla prima edizione di All night Shopping.

Da oggi tutte le collezioni Fiori di Latta di Citazioni possono essere acquistate online con un semplice click dal suo sito ecommerce www.shop.citazionidesign.eu e il brand non poteva mancare l'appuntamento con All night shopping, il primo evento italiano dedicato alla shopping online che si terrà la notte tra sabato 7 e domenica 8 novembre.

Una notte bianca dello shopping online che segue la scia di appuntamenti internazionali come il Black Friday, il Cyber Monday o il Single Day.

Un'opportunità unica per trovare tantissime offerte esclusive, interagendo anche sui social con l'hashtag #allnightshopping.

Fiori di Latta per l'occasione applicherà uno sconto del 20% su tutti i prodotti e devolverà tale percentuale a Progetto Itaca Onlus, un'associazione di volontari che si occupa di attivare progetti di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolti a persone affette da disturbi della Salute Mentale e iniziative di sostegno alle loro famiglie.

Il Natale si avvicina e la All night shopping è l'occasione giusta per pensare ai regali, ma non solo.

Per un compleanno, una nascita, un matrimonio, un anniversario e per ogni ricorrenza speciale o semplicemente per augurare buona fortuna, un fiore, ma di latta è sempre la scelta giusta.

Una rosa, una margherita, un papavero, un quadrifoglio, esemplari di design unici e molto speciali.

Fiori di Latta è questo ma molto altro, tra le sue collezioni si possono trovare anche decori e complementi per la tavola sempre caratterizzati da uno stile poetico e ironico, marchio di fabbrica del brand.


Natale 2015: le nuove proposte al JVstore di Jannelli&Volpi!

Al JVstore di Jannelli&Volpi tante le proposte per il Natale 2015!

Apertura: lunedì/sabato - orario 10.15/19
Via Melzo 7, Milano
www.jannellievolpi.it
tel. 02 20523234

Apertura speciale per le festività natalizie: dal 1° al 24 dicembre, lunedì/domenica, orario 10.15/19

L'autunno è da poco arrivato e il Natale ormai alle porte! 

Al JVstore di Jannelli&Volpi tante soluzioni per trasformare la casa in un posto speciale dove ogni angolo - decorato con semplicità - è una coccola per farvi star bene. 

E, come sempre, tante le idee-regalo originali.
JVstore, oltre alla selezione di carte da parati e tessuti d'arredo (pian terreno), presenta al primo piano i due reparti di arredo e design/moda:
lo spazio espositivo '110mq' (nell'immagine), nello spazio a sinistra, che mette in vetrina i complementi d'arredo di nuovi 'design brand', tra cui Miniforms, elite,TO BE, Gan by Gandia Blasco, InternoItaliano, Design Mood e la grande area centrale, la parte dedicata agli accessori per la casa e la persona in cui si trovano brand come Ferm Living, Ibride, Iittala, Incipit, Make International, Marimekko, Play&Go, Sushi Bar e TobeUs by Essent'ial

Un solo acquisto può rendere la casa calda e accogliente. Una parete 'decorata', un tavolino, una poltrona, un pezzo di design, un oggetto che fa sognare. 
La nuova collezione ha prodotti 'smart', adatti a piccoli spazi e alle grandi ambizioni!


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domenica 1 novembre 2015

Nuova luce con il controllo dell'illuminazione firmato Helvar per la Basilica Superiore di San Francesco di Assisi


E' un grande progetto illuminotecnico quello che ha visto la Basilica Superiore di San Francesco di Assisi splendere di nuova luce lo scorso 23 settembre durante una cerimonia condotta da Vittorio Sgarbi e alla presenza del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti.
 

Ed è stato lo stesso ministro che, attraverso l'applicazione per smartphone Sceneset di Helvar, con un semplice tocco ha acceso per la prima volta la rinnovata illuminazione.

Il nuovo sistema illuminotecnico – progettato dall'ingegnere Marco Frascarolo di FABERtechnica – ha visto il coinvolgimento di vari partner prestigiosi come Osram per gli apparecchi a LED, ILM Lighting per la ingegnerizzazione dei lampadari, l'ing. Gianni Drisaldi di Drisaldi Associati per il progetto degli impianti elettrici, CEAL luce e elettricità, general contractor degli impianti di illuminazione ed elettrico e, non da ultimo, Helvar per la gestione e il controllo dei sistemi di illuminazione e delle scenografie luminose.

I principali obiettivi del progetto sono stati due: da un lato è stato curato l'equilibrio delle luminanze tra superfici affrescate e architettura, per potenziare la qualità estetica e costruttiva degli spazi senza dimenticare il comfort visivo dei visitatori e le esigenze conservative delle opere, dall'altro la finalità è stata quella di contenere e controllare i consumi energetici sul breve e lungo periodo.

L'impianto architettonico e gli affreschi giotteschi
La Basilica Superiore, che svetta sull'impianto romanico e più cupo della Chiesa inferiore, è di stile gotico, realizzata con la tipica pietra rosa del Monte Subasio.

Lo spazio interno si estende ampio e luminoso grazie agli ampi fasci polistili che tendono verso l'alto, ai costoloni di forma acuta e alle grandi finestre che corrono lungo l'aula della navata, nel coro e nel transetto.

Destinata a diventare cappella papale e poi uno dei santuari più venerati della cristianità e meta tutt'ora di pellegrini da tutto il mondo, la Basilica Superiore fu inaugurata nel 1253 da Papa Innocenzo IV.

Cimabue diede il via alla grande impresa della decorazione pittorica delle pareti basilicali, lavorando nel transetto, nella crociera e nell'abside, ma fu Giotto con la sua Scuola che nell'ultimo decennio del '200 dipinse le Storie di San Francesco nella navata, rivoluzionando definitivamente il modo di concepire lo spazio pittorico e le figure.

In 28 riquadri raccontò la vita del poverello di Assisi, rendendo il racconto vivo ed emozionante grazie all'uso della prospettiva e alla resa tridimensionale dell'ambiente e dei personaggi.

Un ciclo pittorico destinato a fare la storia della pittura moderna e che oggi sia dal punto conservativo che della fruizione può essere apprezzato ancora meglio grazie al nuovo progetto illuminotecnico.

Il concept illuminotecnico
Il progetto per la nuova illuminazione della Basilica Superiore di San Francesco d'Assisi è stato curato dall'ingegnere Marco Frascarolo di FABERtechnica insieme a Fra Mauro Gambetti e Sergio Fusetti, rispettivamente Padre Custode e Conservatore del Sacro Convento di Assisi.

Data la rilevanza storico-artistica degli affreschi, il principale obiettivo è stato quello di migliorare le condizioni di conservazione impiegando sorgenti LED a luce calda e limitando i livelli di illuminamento medi sui cicli pittorici a 80 lux.

Allo stesso tempo si sono voluti valorizzare al massimo attraverso la luce, sia le superfici pittoriche che le caratteristiche morfologiche e di spazialità dell'edificio, attraverso livelli di illuminamento e di uniformità ottimali e minimizzando l'impatto visivo degli apparecchi grazie alla dimensione contenuta delle sorgenti e al loro posizionamento, sfruttando ad esempio i piani orizzontali del ballatoio per l'installazione di barre LED non visibili dai visitatori.

I lampadari, su richiesta della Committenza, hanno mantenuto stessa morfologia e posizione, ma sono stati ottimizzati in relazione alla dimensione degli apparecchi ed al controllo dei flussi luminosi, per ridurre i fenomeni di abbagliamento e gli angoli di puntamento lungo l'asse longitudinale della Basilica e migliorare così le condizione di comfort visivo degli utenti della Basilica, sia durante le visite che le celebrazioni religiose.

Secondo e non meno importante obiettivo, è stato quello di garantire un risparmio energetico soprattutto sul lungo periodo. Per questo si è scelto di utilizzare esclusivamente apparecchi con sorgenti LED di ultima generazione che permettono di abbattere sia i costi di manutenzione che i consumi e garantiscono qualità e stabilità cromatica nel tempo.

La nuova tecnologia LED consente un elevato livello di customizzazione, grazie alle ottiche ottimizzate sulle geometrie interne e ai sistemi di regolarizzazione dei flussi e di stabilizzazione dei puntamenti degli apparecchi, calibrati sulle diverse zone della Basilica e in base ai suoi diversi usi.

Il sistema di gestione della luce di Helvar
Per quanto riguarda la Basilica Superiore il sistema di controllo dell'illuminazione sostituisce la luce solare ed è stato progettato per entrare in funzione solo in modalità notturna. Grazie al sistema di gestione della luce curato da Helvar sono stati creati diversi scenari per differenti esigenze e funzioni, consentendo così di abbattere notevolmente i consumi in presenza di luce naturale, per un risparmio energetico stimato del 75% annuo.

I corpi illuminanti sono gestiti da un router Helvar - DIGIDIM ROUTER 905 – che attraverso i bus DALI agisce sugli apparecchi, controllati, sempre via DALI, da tre dimmer 458 a 4 canali. Sono stati previsti diversi livelli di dimmerazione, per cui è possibile regolare l'intensità luminosa delle sorgenti e richiamare vari scenari preimpostati.

Attraverso una pulsantiera può essere acceso e spento l'impianto o può essere selezionata - in modo semplice e manualmente - la scenografia luminosa desiderata tra quelle predisposte, ossia visita ordinaria diurna, visita ordinaria notturna, visita rinforzata, funzione liturgica.

L'intervento Helvar ha contribuito notevolmente a raggiungere gli standard di risparmio energetico auspicati in fase progettuale e allo stesso tempo ha permesso, attraverso le scenografie luminose, di rafforzare l'impatto emozionale già molto forte all'interno della Basilica, oggi ancora più potenziato dalla nuova illuminazione.
Flessibilità, scalabilità e risparmio energetico sono gli obiettivi che da sempre si prefigge Helvar in ogni sua applicazione, obiettivi che anche in questo progetto e ancora una volta sono stati conseguiti al 100%.

Conclude Marco Frascarolo: "Una delle caratteristiche principali del LED in relazione al tema della versatilità del sistema di illuminazione e del risparmio energetico è la sua naturale predisposizione alla regolazione: in questa applicazione il lavoro svolto con Helvar ci ha consentito di sfruttare al meglio questa caratteristica".



Prodotti Helvar utilizzati:
- Digidim Router 905: 1
- Pulsantiera 939 a 10 tasti: 1
- Dimmer 458 a 4 canali: 3
- Relay 498: 1


Luogo: Basilica Superiore di San Francesco d'Assisi
Light design e progetto impiantistico: Ing.Marco Frascarolo di FABERtechnica
Progetto impianti elettrici: Ing. Gianni Drisaldi di Drisaldi Associati
General contractor elettrico ed illuminotecnico: CEAL luce e elettricità
Tempi di realizzazione: 2012-2015
Superficie d'intervento:1230 mq
Crediti fotografici: FABERtechnica

Assegnato il Premio Speciale Bertolotto Porte Spa al Concorso Nazionale per il Mobile di Saluzzo 2015.

Si è conclusa la quarta edizione del Concorso Nazionale per il Mobile di Saluzzo dal tema "Le due facce della porta", organizzato dalla Fondazione Amleto Bertoni con il sostegno di Bertolotto Porte spa che ha istituito quest'anno anche un proprio riconoscimento: il Premio Speciale Bertolotto spa del valore di 2.000 euro.

La competizione si è focalizzata proprio sulla porta, elemento imprescindibile della casa che da elemento funzionale di passaggio si trasforma in un'autentica opera d'arte in grado di rendere unico lo spazio in cui essa viene collocata. È in questa duplice funzionalità che risiedono "le due facce della porta": ai partecipanti è stato richiesto di concepire il design di una porta realizzabile con tecniche artigianali/manuali e allo stesso tempo riproducibile con tecnologie industriali che ne permettano la produzione in serie su larga scala.

Il Premio Speciale Bertolotto spa è stato assegnato ad una giovanissima saluzzese:  Rebecca Vittone, nata nel 1997. Il progetto Spire -il futuro ha un cuore antico è stato riconosciuto in quanto "La giuria ha apprezzato in questa porta la ricerca sfociata in un'interessante proposta che coniuga una volontà di futuro, rispetto alla storia Saluzzese".

Accanto al premio speciale dell'azienda, la Fondazione Amleto Bertoni ha assegnato il Primo Premio Assoluto del valore di 2.000 euro "alla porta giudicata esteticamente più bella" a Luigi Belicchi residente a Seregno per il progetto Carve, mentre del Premio destinato I partecipanti di età inferiore a 30 anni del valore di 1.000 euro è stato insignita la saluzzese Arianna Aimar (classe 1990) per il suo progetto dal gusto retrò Ispirazioni.

La commissione esaminatrice, composta dall'Architetto Gianni Arnaudo, dall'artista Elio Garis, dagli Architetti Luca ColombattoClaudio Bonicco, dall'Assessore Francesca Neberti (per il Comune di Saluzzo), dal Consigliere della Fondazione Bertoni Arturo Demaria e da Elso Banchero, è stata presieduta da Claudio Bertolotto, AD dell'azienda Bertolotto Porte.

La promozione di questo concorso dimostra la fiducia nel futuro e il costante impegno sul territorio dell'azienda Bertolotto Porte, sempre più orientata a divenire una realtà internazionalmente riconosciuta ma allo stesso tempo radicata alle proprie tradizioni e origini.

www.bertolotto.com

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