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sabato 8 giugno 2019
Carta Hype® ti regala 10€
giovedì 6 giugno 2019
Spaces by Design: nuova app per progetti di interior design
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giovedì 9 maggio 2019
Salone Satellite. Da Melbourne arriva lo sgabello fatto con gli scarti del caffè
Re.Bean Coffee Stool - Design Kristen WangScheda prodotto (originale in inglese allegato)Come dimostrato da recenti studi, i rifiuti del caffè oggi sono uno dei principali rifiuti organici in tutto il mondo.Il progetto Re.Bean mira a esplorare soluzioni progettuali innovative per riutilizzare questo materiale di scarto e trasformarlo in un complemento di arredo biodegradabile, grazie a ricerche e sperimentazioni legate alla sua fisicità.Il risultato di questa sperimentazione è un prodotto: - Riciclabile e biodegradabile: il prodotto è realizzato con un prodotto ottenuto dal riciclo di sacchetti di caffè in grani e i rifiuti macinati del caffè con leganti naturali provenienti da rifiuti di origine animale; - Riutilizzabile: il metodo di colata dello stampo viene utilizzato per ottimizzarne il riutilizzo durante il produzione; - Ecologico: i rifiuti macinati del caffè vengono raccolti e lavorati localmente.Manifesto di una soluzione di design creativo, Re.Bean è anche l'esempio concreto di come i designer possono (e dovrebbero) contribuire a far fronte ai problemi di spreco e durabilità dei prodotti. Inoltre, cerca anche di sensibilizzare il pubblico nei confronti delle problematiche ambientali dei rifiuti dell'industria del caffè. Dimensione: 400mm (L) x 400mm (L) x 500mm (H) Peso: 5kg Materiali: Scarto di caffè macinato + sacchetto di caffè in grani essiccati + legatura naturale Potenzialità di utilizzo: complementi di arredo, scultura, gioielli giovedì 25 aprile 2019
Equanimity, la poltrona multisensoriale al servizio del benessere (che veicola anche il potere delle vibrazioni terapeutiche della Terra)
Raggiungere un immediato stato di benessere, fisico e spirituale, immergersi in un rilassamento profondo, oppure ricaricare corpo e mente di energie, superando ansia, stress e affaticamento da sforzo. Sono alcuni dei benefici proposti da "Equanimity", una poltrona multisensoriale che combina diverse discipline legate alla cura della persona e innovative tecnologie brevettate per coinvolgere tutti i sensi in articolati percorsi di benessere ispirati alla Natura.
Il lancio dell'innovativa seduta, realizzata dalla poliedrica scultrice e designer Leila Habiche, è previsto per l'autunno 2019 ed è stato anticipato da una preview durante la Milan Design Week nell'atelier milanese dell'artista con una seriedi installazioni immersive per sperimentare le proprietà racchiuse nella poltrona.
"Equanimity", dal design morbido che rievoca l'abbraccio e l'accoglienza, prende il nome dalla condizione emotiva di stabilità psicologica e padronanza di sé che permette di raggiungere, una condizione indisturbata dall'esposizione a emozioni, dolore o altri fenomeni che possono alterare l'equilibrio dell'essere.
Un progetto frutto di sette anni di lavoro che culmina in un sistema all'avanguardia, protetto da quattro brevetti, in grado di combinare diversi elementi e declinarli in oltre cinquanta percorsi personalizzabili a seconda delle singole esigenze. Si tratta di programmi mutisensoriali ispirati alla natura, che possono durare da tre minuti a oltre sessanta, coinvolgendo discipline come il Feng-Shui, la muscioterapia, la cromoterapia, la digitopressione attiva e passiva, stimolazioni luminose a LED, termiche e olfattive attraverso oli essenziali naturali, e ancora vibrazioni sonore subsoniche, aria filtrata e ionizzata, video rilassanti, dolci suoni e parole sussurrate. Oltre ai cinque sensi principali, infatti, il sistema agisce sui due sotto-sensi, ovvero la termo percezione e la "propriocezione", con un approccio equilibrato e totalizzante dell'individuo.
«La scintilla che ha messo in moto il lungo percorso di realizzazione di Equanimity – spiega Leila Habiche – è scoccata diversi anni fa, quando ho scoperto che una mia scultura, "L'amico di ieri, di oggi e di domani", spingeva le persone ad entravi in cerca di tranquillità e serenità. Era una figura raccolta su se stessa, tondeggiante, senza angoli o asperità e vuota all'interno. Un giorno, un monaco tibetano in visita, si è addormentato al suo interno succhiandosi il pollice, come fosse tornato ad uno stato infantile e si trovasse in una culla. Non trattandosi di un caso isolato, da quel periodo ho incominciato a vedere l'opera con occhi diversi e ad aggiungere elementi per renderla più confortevole. Prima un cuscino, poi un tessuto gradevole al tatto, fino a partire con la ricerca multidisciplinare e tecnologica, coinvolgimento altri professionisti per la creazione di un luogo dove le persone potessero rigenerarsi. Perché il design e l'arte possono e devono essere uno strumento di benessere."
Oltre alla postura Zero-Gravity e al sistema di rotazione fluido e silenzioso che dialoga con i punti cardinali secondo l'artegeomantica, le innovative tecnologie contenute nella poltrona permettono di eseguire programmi come il "Forest Bathing", che veicola nelle persone il potere delle vibrazioni terapeutiche della Terra, stabilizzando la pressione sanguigna e agendo in modo benefico sullo stress e sulla depressione. Questo programma sibasa su un'antica pratica giapponese, lo shinrin-yoku, un'immersione nella natura con cui si ottengono risultati calmanti, ringiovanenti e ricostituenti, che sprigionano quello che la Habiche definisce "green power". Vibrazioni, suoni, immagini, aromi e movimenti proiettano così la persona in un bosco incontaminato, generando un'ampia gamma di benefici certificati negli ultimi anni dagli studi di diversi atenei, come l'Università di Rochester, nello stato di New York, o l'Università di Chicago.Esistono anche programmi con funzioni più specifiche, ad esempio per assorbire il jet lag o sprigionare il potere terapeutico della risata. Il progetto, inoltre, cerca di restituire il più possibile alla natura: "Equanimity" è interamente realizzata in bioplastichee altri materiali a basso impatto ambientale.
"Quello di far star bene le persone che si trovano in situazioni di malessere o forti e tangibili squilibri energetici è un bisogno che mi porto dentro da sempre e che si manifesta con dirompenza nel mio lavoro – conclude la Habiche – complice anche l'educazione ricevuta da mia madre, che mi ha sempre spinta a compiere una buona azione, anche piccola, ogni giorno, trasmettendomi l'importanza di questo stile di vita. A mia volta, cerco di trasmettere alle mie figlie il medesimo approccio. Equanimityomaggia fin dal suo design le dinamiche spontanee di accoglienza e di cura amorevole tipiche della figura materna, quasi a voler ricordare il grembo."
Al progetto lavora oggi un team di 13 persone, tra cui un ingegnere meccanico, un ingegnere elettronico, un esperto di aromi naturali specializzato nell'interazione tra gli oli e le vibrazioni, un compositore e un regista, per dar vita ad uno spazio di rigenerazione e riequilibrio dalle caratteristiche e dalle funzioni uniche al mondo.
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sabato 6 aprile 2019
Pausa! da Antonia Jannone Disegni di Architettura
INVITO STAMPA
Pausa! Sabato 13 e domenica 14 aprile 2019 dalle 10:30 alle 20:00 Antonia Jannone disegni di architettura – Corso Garibaldi 125 Milano
Concedervi una Pausa! in uno dei cortili più affascianti di Milano, con l'ospitalità tipica giapponese, il rito del the, con la bellezza pura dell'alluminio di AL. Un progetto nato dalla collaborazione tra Akao Aluminum e HAKUHODO Kettle che trasforma le parti in alluminio da bollitori e altri prodotti in nuovi oggetti: così nascono teiere e accessori. Un istante dedicato al relax, accompagnato da un delicato the. In vetrina: la collezione AL è aperta al pubblico dal 9 al 14 aprile, tutti i giorni dalle 10:30 alle 20:00. Vi aspettiamo! Antonia Jannone Disegni di Architettura Corso Garibaldi, 125 - 20121 Milano info: 02 29002930 |
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giovedì 28 marzo 2019
Le cucine possono essere di cartone? Con la StartUp REDA.
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sabato 23 marzo 2019
Un modulo abitativo per cicloturisti progettato dal Team Recyclo del Politecnico di Torino
UN MODULO ABITATIVO PER CICLOTURISTI PROGETTATO DAL TEAM RECYCLO DEL POLITECNICO DI TORINO
MAACC - Modulo Abitativo Autosufficiente per Cicloturisti e Camminatori è realizzato grazie alla sinergia con enti pubblici, professionisti e aziende private
Torino, marzo 2019 - È stata avviata l'autocostruzione del prototipo del Modulo Abitativo Autosufficiente per Cicloturisti e Camminatori MAACC che il Team Recyclo del Politecnico di Torino sta realizzando presso la sede dell'Ente di gestione delle aree protette del Ticino, Lago Maggiore e Lame del Sesia ad Albano Vercellese (VC) in collaborazione con architetti professionisti e aziende private in qualità di partner tecnici e sponsor.
L'unità abitativa - che verrà terminata entro il mese dimarzo - è stata progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale, ricerca scientifica, riciclo, valorizzazione del territorio e del patrimonio storico, ed è progettata per essere posizionata all'interno delle antiche cascine e dei caselli del Canale Cavour.
Il MAACC si inserisce nel contesto Europeo del progetto EuroVelo, un sistema di piste ciclabili che, una volta completato, attraverserà l'intero continente. Nello specifico sono state previste la progettazione e l'autocostruzione di un prototipo abitativo da posizionare lungo la Eurovelo8, la dorsale ciclabile che percorrerà l'Italia da Torino a Venezia e che si raccorderà alla ciclovia del Canale Cavour che collega Torino con Milano.
Questo progetto è pensato per rispondere alla crescente necessità di strutture ricettive per il turismo a mobilità lenta e intende offrire ai suoi futuri utenti uno spazio idoneo al pernottamento e alla riparazione delle proprie biciclette, sul modello del bivacco di montagna.
La sostenibilità del progetto è garantita dall'utilizzo di materiali ecologici e per la maggior parte a km 0 e dall'uso di prodotti riciclati e a basso impatto ambientale.
Nel mese di Maggio si terrà un evento di inaugurazione all'interno del quale verrà organizzata una giornata seminariale sul MAACC e sulle tematiche connesse.
Enti coinvolti
Team Recyclo
Matteo Serra (referente studentesco), Maria Magdalena Ulian, Marius Ionut Beta, Tazio Chiomio, Angelica Rossi, Lucia Tudini, Mattia Bonelli, Matteo Tesio, Davide Amburatore, Enrico Casalinuovo, Elisa Busso, Gini Francesco, Rocco Alvaro, Davide Rosa Sentinella.
Gli studenti sono stati coordinati da Riccardo Palma (referente scientifico principale), docente di Composizione architettonica e urbana, Guido Callegari, docente di Tecnologia dell'architettura,Chiara Ocelli, docente di Restauro e Claudia De Giorgi, docente di Concept Design e Design dell'Esplorazione, del Dipartimento di Architettura e Design DAD e affiancati da professionisti che hanno contribuito allo svolgimento delle attività di cantiere:
-Architetto Noela Besenval, Direzione Lavori
-Architetto Demetrio Campolo, Coordinatore della sicurezza in Progetto ed Esecuzione
-Architetto Paolo Simeone, Consulente, esperto di costruzioni in legno
Partner tecnici e aziende sponsor
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