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lunedì 27 ottobre 2014

Natale 2014: una breve guida sull'uso corretto del tovagliolo a tavola


TENDERLY:   
GUIDA PER SOPRAVVIVERE AL NATALE

Tenderly insieme all'Accademia Italiana del Galateo ha stilato 9 regole d'oro per il corretto utilizzo del tovagliolo a tavola durante i pranzi e le cene di Natale.

Se per alcuni il Natale è un momento magico da trascorrere in famiglia, per la maggior parte degli italiani è tutt'altro che un periodo rilassante. Il momento peggiore? L'aumento di pranzi e di cene sempre più impegnative da organizzare e da presenziare.
Per onorare questa festività almeno nella forma e sopravvivere alla convivenza forzata della tavola di Natale, Tenderly, il famoso marchio di prodotti per l'uso domestico di Lucart Group, presenta la linea di tovaglioli "Duo Prestige", i nuovi tovaglioli bivelo di colore rosso pensati per occasioni speciali e, con l'aiuto dell'Accademia Italiana del Galateo, ha stilato una breve guida per il corretto utilizzo del tovagliolo a tavola.  
Per evitare ansie da prestazione e sfoggiare le doti dell'ospite perfetto, senza violare i principi delle buone maniere, ecco le 9 regole d'oro stilate da Tenderly per il corretto utilizzo del tovagliolo a tavola:
1.    Quando ci accomodiamo a tavola, il tovagliolo va posto in grembo prima di cominciare il pasto. Non va aperto completamente ma lo si piega in modo da creare un rettangolo e lo si appoggia sulle ginocchia, posto dove starà per tutta la durata del pasto. Mettere il tovagliolo sulle gambe è un gesto di cortesia che si fa alle persone con cui si sta mangiando per non infastidirle con la sua vista il vicino. Molti, infatti, non provano piacere vedendo il tovagliolo sporco di un commensale.
2.    E vietato annodare il tovagliolo al collo o tenerlo con la mano sul petto per non sporcarsi. Vietato anche utilizzarlo per pulire posate o bicchiere
3.    Il tovagliolo si usa per pulirsi la bocca, premendolo sulle labbra, prima di bere e dopo aver bevuto.
4.    Il tovagliolo si utilizza con la mano sinistra in quanto inoperosa quando si beve.
5.    La cosa più corretta è usare solo la parte interna del tovagliolo, ripiegandolo velocemente e con cura prima di rimetterlo sulle gambe; questa norma ha chiaramente un valore funzionale, perché da un lato permette di nascondere eventuali tracce di cibo e dall'altro di non sporcare né i nostri abiti né la tovaglia.
6.    Per le signore attenzione al rossetto, vietato lasciare macchie sul tovagliolo e sul bordo del bicchiere
7.    Quando apparecchiamo, il tovagliolo va messo alla sinistra del piatto e delle forchette.
8.    Assolutamente vietato sbizzarrirsi in piegature originali e ardite, il bon ton prevede al contrario che il tovagliolo sia piegato a forma quadrata e triangolare, meno si maneggia e maggiore sarà la garanzia di igiene
9.    Una volta finito il pasto, il tovagliolo non va ripiegato ma sistemato alla sinistra del piatto.
Il decalogo è disponibile sui siti www.lucart.it e www.accademiaitaliangalateo.it



Lucart Group

Lucart Group, gruppo  multinazionale a capo del quale si trova Lucart spa, azienda nata in provincia di Lucca nel 1953, è tra i principali produttori a livello europeo di carte monolucide e prodotti tissue (intendendo per tissue gli articoli in carta destinati al consumo quotidiano come carta igienica, carta per cucina, tovaglioli, tovaglie, fazzoletti etc.). Gli oltre 60 anni di esperienza hanno permesso all'azienda di sviluppare il know-how, l'esperienza e la tecnologia necessari per realizzare prodotti di qualità in grado di rispondere al meglio alle esigenze della clientela. Gli impianti produttivi nei vari stabilimenti del Gruppo consentono di realizzare un'ampia gamma di prodotti avendo il controllo su tutte le fasi del processo produttivo, dalla scelta delle materie prime alla definizione delle caratteristiche del prodotto finito. La capacità produttiva di carta di Lucart Group è superiore a 340.000 tonnellate/anno, ripartita su 11 macchine continue (di cui una per carta airlaid) e 59 linee di converting. Le attività produttive dell'azienda sono distribuite su 3 Business Unit (Business to Business, Professional e Consumer), impegnate nello sviluppo e nella vendita di diversi brand tra cui Tenderly, Tutto, Grazie Natural Lucart e Smile (area Consumer), Lucart Professional, Tenderly Professional, Fato, Velo e Hygenius (area Professional) ed includono prodotti nati per soddisfare le esigenze di diverse tipologie di utenza, dalla grande impresa al consumatore finale. Il fatturato consolidato è di circa 450 milioni di euro e le persone impiegate sono circa 1.400, 7 gli stabilimenti produttivi (5 in Italia e 2 in Francia) con una superficie totale superiore ad un milione di m2. Lo stabilimento di Diecimo (Lucca) è uno dei più grandi stabilimenti europei dedicati alla produzione e trasformazione di carta tissue.Lucart rappresenta da sempre una realtà fortemente orientata all'innovazione ad esempio è stata la prima azienda italiana ad aver sviluppato la tecnica della disinchiostrazione dei maceri per la produzione di carta tissue e monolucida sottile per imballaggi flessibili. Abbiamo sviluppato il primo impianto in Italia in grado di recuperare le fibre di cellulosa presenti nei contenitori Tetra Pak, un progetto eco-rivoluzionario che ci ha permesso di ottenere una carta di ottima qualità nel pieno rispetto dell'ambiente. La qualità dei prodotti ed il rispetto dell'ambiente sono da sempre alla base delle nostre scelte strategiche, ne sono esempio le varie certificazioni conseguite come Ecolabel (siamo stati la prima azienda italiana del settore tissue), PEFCTM, FSC®, UNI EN ISO 9001 e 14001 ecc... Lo stabilimento di Diecimo rappresenta una delle prime strutture industriali integrate a livello europeo per la produzione di carta tissue (cartiera e converting nello stesso sito) ad aver ottenuto la registrazione ambientale EMAS.
Accademia italiana galateo

"Conosci le regole per divertirti ad infrangerle".
E' questo il motto dell'Accademia Italiana delle Buone Maniere, Galateo e Costume, associazione culturale senza scopi di lucro con sede a Roma e unica nel suo genere.
L'Accademia nasce dall'esigenza di creare un luogo di conoscenza e di incontro per lo studio delle Buone Maniere, del Galateo e del Costume nei suoi vari aspetti sociali, storici, antropologici e comportamentali.
L'Accademia si afferma come voce indipendente, consapevole e puntuale su quanto accade nella nostra società, dove "il Saper Vivere" viene spesso ribaltato e ancor peggio i media e la tv pretendono di insegnarlo con una disciplina sterile, snob e classista. Perché Buone Maniere non significa solo non appoggiare i gomiti sul tavolo, ma significa soprattutto sapersi destreggiare in ogni situazione avendo anche la capacità di ribaltare a proprio favore le situazioni più scomode, ma soprattutto avere la capacità di saper mettere a proprio agio chi abbiamo di fronte.
Il tutto però avendo le conoscenze per saperlo fare perché….. "conosci le regole per divertirti ad infrangerle".
Buone Maniere vuol dire trovarsi a proprio agio in qualsiasi ambiente sociale, riuscire ad essere disinvolti e sicuri di sé nei rapporti con gli altri. In una definizione, significa sapere cosa fare, come farlo e quando.
L'Accademia seguirà con attenzione e occhio critico le vicende culturali, sociali e di attualità.

venerdì 24 ottobre 2014

Faraone vi invita al EQUIPBAIE

Faraone vi invita alla fiera EQUIPBAIE, fiera internazionale per materiali da costruzione.

Si terrà dal 18 al 21 Novembre 2014 a Parigi, presso l'Ente Internazionale delle Esposizioni Paris Expo Porte de Versailles.

 

FARAONE: Stand A14 – Hall 1

 

 

Vi aspettiamo

 

Press Poletti Studio

Via G. Bellezza, 17

20136 Milano

Tel. +390258301777

Email: press@polettistudio.it

Web: www.polettistudio.it

Facebook: Marco Poletti

 


ToLEDo FILAMENT di SYLVANIA: stesso design, stessa atmosfera di sempre con i vantaggi della tecnologia LED

IL DESIGN. L'ATMOSFERA. LE NUOVE LAMPADINE SYLVANIA ToLEDo FILAMENT


Sylvania presenta la prima lampadina a LED che ha lo stesso aspetto della lampadina tradizionale con filamento


Sylvania ha lanciato sul mercato la gamma ToLEDo Filament, una serie completa di lampadine di classe A++ che sostituisce le sorgenti tradizionali. La nuova linea include lampadine goccia A60, a sfera e candela; l'intera gamma è stata progettata per mantenere lo stesso design e la stessa atmosfera delle lampadine a incandescenza, garantendo però allo stesso tempo un risparmio energetico di oltre il 90%. Tutte le lampadine incluse nella linea non sono dimmerabili e sono disponibili in una temperatura di 2700K ideale per un uso domestico.
Queste sorgenti hanno esattamente le stesse dimensioni delle tradizionali alogene e a incandescenza e producono lo stesso tipo di effetto luminoso. Inoltre assicurano un risparmio energetico e una durata fino a 15 volte maggiore delle altre lampadine. Le ToLEDo Filament combinano accensione istantanea, colori caldi, un design classico insieme ad un'elevata efficienza energetica, a differenza delle sorgenti compatte fluorescenti di cui rappresentano la migliore alternativa a LED.
Ideali per essere utilizzate in hotel, bar, ristoranti e applicazioni residenziali, le lampadine Sylvania ToLEDo Filament hanno un'efficacia che arriva fino 128lm/w, un fascio luminoso di 300° e, con una vita di 15000 ore, permettono un recupero dell'investimento iniziale immediato e garantito. Possono sostituire le lampadine incandescenti, alogene e le fluorescenti da 25W, 40W e 50W e rappresentano il Filamentfit perfetto. Per esempio la lampadina ToLEDo Filament da 7W sostituisce la incandescente da 40W offrendo un minore consumo energetico e un risparmio superiore all'85%.
 "Siamo felici di presentare questa nuova gamma che ha stesso aspetto e percezione delle lampadine tradizionali con filamento, ma con una classe energetica A++" commenta Fabio Rodriguez, Marketing e Communications Manager per l'Europa in Sylvania "Ci spingiamo costantemente al di là dei confini della tecnologia e siamo sempre alla ricerca di nuove soluzione LED ad alta efficienza energetica. La nuova gamma Sylvania ToLEDo Filament dimostra la dedizione con cui lavoriamo e le innovazioni che sviluppiamo all'interno dei nostri dipartimenti di ricerca e di lavorazione per fornire al cliente la migliore alternativa a LED alle lampadine tradizionali."
Per ulteriori informazioni si prega di visitare il sito www.havells-sylvania.com dove è possibile trovare anche il software per il calcolo del risparmio energetico in caso di Filamentfit di lampade tradizionali con nuove lampade LED.

Lampade Sylvania di Havells-Sylvania
Il marchio Sylvania fa parte del Gruppo Havells-Sylvania e rappresenta uno dei maggiori produttori mondiali di sorgenti luminose artificiali. La sua vasta offerta di prodotti comprende lampade a incandescenza, alogene, a risparmio energetico, a fluorescenza (CFL), ad alta intensità di scarica a vapori di sodio ed alogenuri metallici, LED, e diversi prodotti speciali per il mercato professionale (fotografico, cinematografico, spettacolo, abbronzanti).
Costituita nell'aprile del 2007, Havells-Sylvania è una controllata di Havells India Ltd, società valutata oltre un miliardo di dollari. Con 94 filiali, uffici di rappresentanza e oltre 8000 dipendenti in più di 50 paesi, Havells ha registrato una crescita straordinaria rispetto ai suoi umili esordi. Fondata a Delhi nel 1958, oggi la società possiede 18 stabilimenti produttivi in India, Europa, America Latina e Africa e realizza prodotti distribuiti in tutto il mondo, tra cui dispositivi di accensione e regolazione, cavi, fili elettrici, apparecchi illuminanti e lampade.
Havells-Sylvania è un'azienda leader che offre uno spettro completo di soluzioni professionali e architettoniche per l'illuminazione. Forte di oltre un secolo di esperienza in fatto di lampade e apparecchi illuminanti, Havells-Sylvania fornisce prodotti e sistemi all'avanguardia ai mercati pubblici, commerciali e privati di tutto il mondo, sforzandosi costantemente di offrire prodotti, servizi e attività di consulenza della miglior qualità. E in ogni parte del mondo la clientela sceglie con fiducia le sue controllate, Concord, Lumiance e Sylvania, per l'eccellente qualità e l'efficienza energetica delle loro soluzioni, studiate per soddisfare ogni specifica esigenza di illuminazione.

MADE IN ITALY: CONSORZIO ROMA RICERCHE PRESENTA "TURNING POINT"


Il progetto per internazionalizzare il design italiano negli USA, Canada e Centro America

Roma, 24 Ottobre 2014 - Il Consorzio Roma Ricerche presenta "Turning Point", il nuovo progetto dedicato all'internazionalizzazione delle eccellenze che operano nel settore del design industriale e creativo. Il Consorzio Roma Ricerche, insieme ai partner Unindustria e Tecnopolo, selezionerà 22 piccole e medie imprese e start up del Lazio che operano nei settori del design creativo e applicato ai settori prioritari dell'export laziale - servizi (service design), sistemi (system design), grafica e comunicazione visiva (graphic design, communication and web design, gaming), nautica (yacht design), automotive (car design and automation), abbigliamento (fashion design), arredamento (furniture design), illuminazione (lighting design), allestimenti (exhibition design and retail), alimentazione (food design), ambiente (design for the green economy) - e le promuoverà verso i mercati degli Stati Uniti, Canada e Centro America.

Turning Point è stato progettato dal Board scientifico dell'area Industria Creativa del CRR che coinvolge esperti delle più importanti Università e Scuole dedicate al design come Università Tor Vergata, IED, ISIA, Sapienza Design Research, Università di Camerino, Istituto Quasar, Accademia delle Belle Arti di Frosinone e ADI Lazio.

Obiettivo di Turning Point è la valorizzazione, la promozione e l'incentivazione della cultura del design - in particolare nella sua accezione di sistema - e la sua capillare penetrazione e utilizzo in tutti quei settori produttivi riconosciuti strategici dall'Unione Europea (creative industries, green economy, mobility, factory of the future, societal well being, ecc.), come pure in tutti quei settori che sono strategici per la cultura dell'Italian Style of LIfe e la promozione del nostro paese nel mondo (turismo e beni culturali, territorio, food, moda, ecc.), grazie anche alla partnership con Italy American Chambers of Commerce SouthEast, la Camera di Commercio Italo Cubana e la Camera di Commercio Italiana dell'Ontario.

Nello specifico, grazie a un "comitato scientifico" di altissimo livello, verranno selezionati attraverso una "call for entry" prodotti con design innovativo che verranno presentati ad operatori e investitori nordamericani. Inoltre, Una "Street Design Challenge" coinvolgerà giovani designer che proporranno nuove vision e nuovi prodotti "Made by Lazio". Il progetto si concluderà con un evento, presso il Polo Tecnologico Tiburtino, aperto a operatori del settore, investitori, alle istituzioni e ai media, con la partecipazione di una delegazione di operatori e investitori esteri selezionati dalle Camere di Commercio Italiana a Miami, a Toronto, e a Cuba: una quattro giorni di incontri b2b, b2i, di seminari tecnici con relatori di importanza nazionale e internazionale.

Con il progetto "Turning point" - ha commentato Fabio De Furia, Presidente del Consorzio Roma Ricerche - puntiamo al matchmaking, ovvero daremo alle aziende la possibilità di conoscere nuovi partner internazionali tecnologici, finanziari e per progetti di ricerca. Cercheremo di valorizzare e di promuovere nuovi prodotti e servizi verso il mercato internazionale aumentando la relazione tra offerta e domanda commerciale e tecnologica per creare un'offerta sistematica che coinvolga tutti i player, italiani e stranieri. Il nostro ruolo come Ente di Ricerca – conclude De Furia è anche quello di intercettare eccellenze Made in Italy e offrire loro delle opportunità, anche in ambito internazionale, in modo che possano confrontarsi in modo positivo con le sfide, sempre più innovative, che pone oggi il mercato globale".

Orientarsi nel mercato delle piscine: cemento, vinile o vetroresina?

Al giorno d'oggi l'idea di piscina non è più strettamente connessa al concetto di lusso ma appartiene ad uno stile di vita dinamico e di aggregazione, legato piuttosto ai concetti di relax e benessere fisico e mentale per tutta la famiglia.

Sono in molti quelli che vorrebbero realizzare il sogno di avere una piscina privata, ma la maggior parte finisce poi per lasciare questo sogno nel cassetto, credendo che sia un investimento fuori dalla propria portata. Ed è qui l'errore: il mercato delle piscine oggi si è ampliato molto ed esistono soluzioni per tutte le esigenze e per tutte le tasche, per cui non è il caso di lasciarsi scoraggiare.
L'importante è avere le idee chiare su quali siano le proprie necessità e su cosa offra il mercato odierno, in termini di tipologie, tecnologie e prezzi. E rivolgersi sempre ad aziende specializzate, naturalmente.

Quindi, in attesa di metterci in mani esperte, vediamo di farci una prima idea di massima sulle piscine in commercio.

Una prima suddivisione va fatta tra le piscine interrate e quelle fuori terra.
Le prime sono quelle "classiche" per così dire, scavate nel terreno e quindi più o meno permanenti; le seconde invece sono esterne e non scavate, e non richiedono grossi lavori di posa in opera.
Restringendo poi il campo alle sole piscine interrate, le tipologie principali sono tre:
  • Piscine in cemento
    la piscina classica per eccellenza, l'unica conosciuta fino ad alcuni anni fa. Rimane ancora oggi forse la più durevole nel tempo ma è anche la più cara. Permette di avere praticamente qualsiasi forma o dimensione; viene costruita in calcestruzzo, intonacata e lasciata liscia all'interno oppure rivestita con piastrelle. Il tempo di posa è ovviamente molto lungo, varia da 1 a 3 mesi, ma dà il vantaggio di poterla poi allargare o modificare in futuro senza problemi.
  • Piscine ricoperte in vinile
    è una piscina costituita da una guaina di rivestimento in vinile adagiato all'interno di una buca scavata su misura e fissata ai bordi su una cornice di alluminio o acciaio. Il tempo di posa è di sole 2/3 settimane e i costi sono più contenuti di una piscina in cemento, ma il tipo di materiale flessibile necessita di attenzione con alcune sostanze chimiche e può essere soggetto a lacerazioni e tagli, se non lo si rinforza con un manto di PVC (che però richiede delle spese extra).
  • E' costituita da un contenitore monoblocco prefabbricato in vetroresina (materiale plastico rinforzato con fibra di vetro), da collocare in un buco scavato appositamente. Questa soluzione porta degli indubbi vantaggi, in materia di costi, tempistiche, e manutenzione. Servono infatti dai 3 ai 5 giorni per la posa, e il tipo di superficie liscia del rivestimento richiede meno prodotti chimici rispetto ad altri tipi di piscine.
Parlare di prezzi precisi è molto difficile e può essere fuorviante, in quanto ogni progetto ha le sue peculiarità e i suoi costi, a seconda delle diverse variabili (dimensioni, tipologie di rivestimento, equipaggiamento, ecc.) ed è necessario fare dei preventivi ad hoc.

In linea di massima possiamo dire che il sistema in vetroresina condensa in sé il giusto equilibrio tra facilità di realizzazione (e di conseguenza costi più contenuti) e durata nel tempo, una via di mezzo tra la soluzione in cemento e quella in vinile.

Non tutte le vetroresine però vengono prodotte e trattate allo stesso modo, e incappare in un prodotto scadente può essere molto facile: per questo è importante rivolgersi alle aziende giuste.
L'altoatesina Polyfaser, ad esempio, con oltre 45 anni di esperienza e una rete di vendita che sconfina in tutta Europa, produce i propri pezzi interamente a mano, con procedure collaudate e accurati controlli, e rifinisce la superficie interna della piscina con il Gelcoat (uno speciale rivestimento utilizzato anche per le barche), scongiurandone il precoce deterioramento.

Porcelanosa Grupo supera le aspettative al Cersaie 2014

PORCELANOSA News
RIBA - NBS Plus

 

Porcelanosa Grupo supera le aspettative al Cersaie 2014

Le otto aziende di PORCELANOSA GRUPO traggono un bilancio positivo dall'esperienza del Cersaie 2014, con un imponente afflusso di visitatori della zona espositiva del Gruppo, che quest'anno ha ampliato la sua area espositiva fino a 600 metri quadrati.

Con una spettacolare parete in Krion ® formata da una struttura di lame verticali disposte a zig-zag, il Gruppo Porcelanosa ha moltiplicato gli sforzi non solo con uno spazio più grande, ma anche nello sviluppo di nuovi prodotti e sistemi per l'architettura d'interni e contemporanea.

Tra le novità più rappresentative troviamo rivestimenti, come le nuove piastrelle idrauliche della collezione Barcelona di Porcelanosa, i rilievi Newport di Venis, o la porcellana tecnica Ciclik di Urbatek con il 90% di materiali riciclati.

Nella categoria dei bagni, l'elegante collezione Chelsea di Noken o i mobili per bagno Dess di Gamadecor si sono affiancati alle serie Minim e Faces, disegnate da Ramón Esteve con i materiali naturali di L'Antic Colonial.

Anche le cucine sono state protagoniste con il nuovo concetto Emotions Rooms di Gamadecor , nel quale i mobili servono a differenziare gli ambienti grazie a un concetto di design unificato.

Butech aveva uno spazio a sé, come nelle precedenti edizioni, dedicato alle soluzioni tecniche , dove ha presentato i suoi nuovi materiali di fissaggio e i sistemi di costruzione più moderni, che puntano sull'efficienza.

Più di 100.000 persone di 150 nazionalità hanno visitato la ventesima edizione della manifestazione, che ha riunito 945 espositori. Con questi dati il salone si conferma come uno degli eventi imprescindibili per i professionisti del settore, confermando il suo potente ruolo di "motore del commercio internazionale".

PORCELANOSA Grupo




www.porcelanosa.com

giovedì 23 ottobre 2014

LAGHI, LA NUOVA COLLEZIONE DI LA TORRE


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