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venerdì 31 marzo 2017

LG rinnova la linea residenziale di climatizzatori con quattro nuovi modelli

Le nuove unità interne di LG sono utilizzabili in configurazione mono e multisplit con 10 anni di garanzia sul compressore Inverter e funzionalità Wi-fi


Milano, 31 marzo 2017LG Electronics (LG) presenta la nuova gamma residenziale di climatizzatori composta da quattro nuovi modelli: Deluxe, Artcool, Libero Plus e Libero

Adattandosi perfettamente ad ogni tipo di abitazione e ambiente domestico, le nuove unità interne si caratterizzano per il design elegante e raffinato. 

Unico nel suo genere, il modello Artcool si distingue per il suo pannello a specchio ultrasottile. Tutti nuovi modelli sono utilizzabili in configurazione mono e multisplit: la compatibilità universale con le unità esterne permette, infatti, di integrare nella stessa applicazione sistemi diversi e preservare la continuità estetica delle unità interne, garantendo al contempo un'elevata capacità di raffrescamento e riscaldamento. 

Potenti ed efficienti, tutte le nuove unità consentono al consumatore di accedere agli incentivi fiscali del 50% (ristrutturazione edilizia), 65% (riqualificazione energetica) e Conto Termico 2.0.

"Il rinnovo della linea residenziale segna un ulteriore passo avanti di LG nel settore della climatizzazione. Non solo massimo comfort e purificazione dell'aria, i nuovi Deluxe, Artcool, Libero Plus e Libero si contraddistinguono per le funzionalità di raffrescamento e riscaldamento rapido unite ad un risparmio energetico senza precedenti", ha dichiarato Gianluca Figini, Air Solution Director. "Inoltre, l'elevata qualità e affidabilità dei nostri prodotti ci ha portato ad estendere a 10 anni la garanzia sul compressore Inverter di tutti i modelli mono e multisplit".

Tecnologia LG Smart Inverter
L'avanzata ed efficiente tecnologia LG Smart Inverter e le funzioni di risparmio energetico garantiscono performance di alto livello e minimi consumi, creando sistemi di climatizzazione tra i più efficienti del mercato. 

Grazie alla funzionalità Controllo Attivo della Capacità è possibile godere dei benefici dell'aria fresca e ridurre contemporaneamente i consumi elettrici, utilizzando allo stesso tempo il climatizzatore e gli altri elettrodomestici entro la capacità standard residenziale di 3kWh. 

Allo stesso modo la funzione Energy Display, disponibile su tutti i modelli della nuova line-up, permette di monitorare i livelli di consumo direttamente dal display dell'unità interna, visualizzando la corrente elettrica assorbita istantanea.

Funzioni Smart e Wi-Fi integrato
Per rendere ancora più semplice la gestione e il controllo, i nuovi modelli Deluxe, Artcool e Libero Plus sono dotati di Wi-fi integrato

Grazie all'app LG Smart ThinQ, disponibile per tablet e smartphone iOS e Android, è infatti possibile gestire da remoto le principali funzionalità: da accensione/spegnimento all'impostazione di temperatura e modalità operativa, dal controllo dell'inclinazione dei deflettori alla ventilazione, fino alla temporizzazione della manutenzione filtri e alla programmazione settimanale. 

Inoltre, attraverso l'innovativa funzionalità Smart Diagnosis dell'app è possibile controllare le impostazioni di configurazione e di installazione del climatizzatore, e ottenere tutte le informazioni utili relative a eventuali problemi o malfunzionamenti, direttamente sul dispositivo mobile, per rendere ancora più immediato il contatto con l'assistenza.

Raffrescamento e riscaldamento rapido
Il costante impegno di LG Electronics nella Ricerca&Sviluppo ha contribuito alla progettazione di una gamma ancora più efficiente e funzionale. Grazie a un ventilatore più grande del 25%, la nuova linea residenziale garantisce, infatti, un flusso d'aria più ampio, capace di raggiungere anche gli angoli più lontani e di raffreddare o riscaldare l'ambiente più velocemente. 

Inoltre, la modalità Jet Cool consente di controllare e ottimizzare il flusso d'aria emesso dal climatizzatore per raffrescare ancora più rapidamente e in modo uniforme, grazie ad aria emessa a 18°C per 30 minuti. Infine, anche riscaldare i locali della propria abitazione diventa ancora più facile, grazie ad un'azione di riscaldamento immediata, naturale e a bassi consumi.

Purificazione dell'aria
La nuova gamma residenziale di LG Electronics è progettata per offrire avanzate funzionalità di purificazione dell'aria e per contribuire a rendere l'ambiente domestico ancora più salubre. 

Tutti i nuovi modelli sono dotati di filtro a doppia protezione, semplice da rimuovere e pulire, che raccoglie particelle di polvere, e di funzionalità Auto Cleaning, cicli di asciugatura dello scambiatore di calore per eliminare cattivi odori e prevenire il formarsi di muffe e batteri causati dall'umidità. 

Inoltre, i due modelli top di gamma, Deluxe e Artcool, sono dotati di Ionizzatore Plasmaster Plus che elimina odori e sostanze nocive, grazie a 3 milioni di ioni che purificano non solo l'aria che passa attraverso il climatizzatore, ma anche le superfici esterne all'unità, per ambienti più salutari e puliti.

Massimo comfort
Per creare un ambiente domestico ancora più confortevole, i nuovi condizionatori sono dotati della funzionalità Comfort Air, che permette di regolare automaticamente l'angolo di inclinazione del deflettore in funzione della modalità operativa impostata, per evitare il fastidio di un getto d'aria diretto, che potrebbe essere particolarmente dannoso per un tempo prolungato, come ad esempio le ore notturne. 

La tecnologia LG permette anche di ridurre i rumori superflui. Gli innovativi ventilatori Skew Fan con alette inclinate rispetto all'asse di rotazione, il motore di ventilazione BLDC e il compressore rotativo a basse vibrazioni contribuiscono alla silenziosità di questi modelli. 

Inoltre, impostando la funzionalità Silent Mode è possibile ridurre il livello di potenza sonora dell'unità esterna di 3dB(A) rispetto alla condizione di normale operatività, per un comfort senza precedenti.

La nuova linea residenziale di LG Electronics è attualmente disponibile sul mercato italiano.


MYPLANT partner evento dOT | l'Outdoor Living in mostra in p.za San Marco | Fuori Salone | Brera Design District

dOT
Design Outdoor Taste
sagrato Chiesa di S. Marco, p.za San Marco
MDW2017 – BDD
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dOTDesign Outdoor Taste.
l’outdoor living trova la sua vetrina d’eccezione
nel cuore pulsante del Brera Design District

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Una proposta di eleganti atmosfere In&Out circondate da una giungla urbana, un inno alla raffinata convivialità ritmato da arredi griffati, luci d’autore, accoglienti focolari, grandi vasi e straordinarie pavimentazioni.

Con dOT germoglia nel cuore di Brera un rigoglioso garden urbano, oasi di stile e relax, dove le isole espositive sono immerse nel verde e vanno a comporre, proponendo diverse soluzioni, il dehors su misura, il giardino sartoriale o l’eden personale.

Ne nasce una delicata alchimia In&Out che si snoda attraverso le migliori soluzioni tecnologiche, materiche e progettuali dei marchi leader partecipanti. 

Spazio dunque agli arredi-icona e alla nuova collezione targata Emu, ai bagliori luminosi di Catellani & Smith, ai vasi di Nuova Pasquini & Bini e di Corino Bruna, alle suggestioni sorprendenti delle ceramiche effetto pietra e legno di Italgraniti, alle coperture di Privitera – ambientate a cura dell’arch. Roberta Adamo - e alle conservatories dell’Officina dei Giardini per un abracadabra che spalanca le porte verso una nuova dimensione dell’outdoor design & living dall’aplomb elegante, discreto, ricercato.

Una proposta elegante, innovativa e intelligente di vivere gli spazi all’aperto, un inno all’outdoor living che non è solo tendenza, ma concreta risposta a un desiderio profondo di un nuovo lifestyle, in cerca di comodità, bellezza, convivialità e contatto con la natura.

Uno stile di vita che proietta all’esterno comfort, qualità ed estetica dell’interior, nel segno della fusione e del dialogo In&Out.

Uno spazio anonimo di ca 400 mq si trasforma nei giorni della Milano Design Week in un trionfo di verde, eleganza e colore, dove la scenografia della natura spumeggiante – a cura di Brianza Vivai, progetto a cura di Donatella Genovese / Verdimpronte e il coordinamento diAgroService - abbraccia, accoglie e coccola il pubblico del Brera Design District, anche attorno al fuoco conviviale di Focotto e gli eleganti giochi di luci di Adriana Lohmann. Uno scenario digustoso relax, arricchito dalla presenza di un partner d’eccezione, lo champagne della MaisonPerrier-Jouët.


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dOTDesign Outdoor Taste | p.za San Marco, Milano | 4-9 aprile 2017 | 10:30-23:30 | free entry
organizzato da VGCrea, partner Myplant & Garden-International Green Expo

Mandarin Capital Partners II acquisisce La Fabbrica: nasce il polo della ceramica italiana extralusso

Il fondo di Private Equity avvia la realizzazione di un "Cluster Ceramico Alto di Gamma" sotto la guida del manager Graziano Verdi. L'investment bank Oaklins Arietti ha effettuato la ricerca delle aziende target e collaborato all'elaborazione del business plan


Milano, 31 marzo 2017

Il fondo di Private Equity Mandarin Capital Partners II, affiancato da alcuni qualificati investitori privati tra i quali il top manager Graziano Verdi, ha firmato oggi l'accordo per l'acquisizione de La Fabbrica SpA di Castel Bolognese, azienda dell'alto di gamma delle piastrelle in ceramica. L'operazione, che verrà effettuata attraverso il veicolo Italcer, è il primo passo di un progetto volto alla realizzazione di un cluster di imprese per la valorizzazione dei migliori prodotti Made in Italy nel settore della ceramica italiana, con l'obiettivo di realizzare significative efficienze nella produzione e sinergie di natura commerciale mirando a sviluppare  i mercati più sensibili allo stile e alla qualità della ceramica italiana.

A guidare come capo azienda il costituendo gruppo sarà il manager Graziano Verdi, che vanta una lunga e brillante esperienza come AD di Graniti Fiandre, quotata nel 2001 come prima matricola nel segmento Star della Borsa Italiana. Il curriculum di Verdi conta anche il ruolo di AD di Technogym e del gruppo Koramic.   

Con un fatturato di quasi 45 milioni di euro e un EBITDA di circa 5 milioni di euro, oltre al marchio che porta il nome dell'azienda La Fabbrica detiene anche il brand AVA, con cui ha sviluppato una importante presenza nel comparto delle big slabsOltre a La Fabbrica, MCP II è in fase di avanzata negoziazione per l'acquisizione di un'altra società operante nel settore, con l'obiettivo di chiudere l'operazione nel giro di un paio di mesi. Inoltre, lo scorso dicembre è stata acquisita un'opzione call esercitabile all'approvazione dei dati di bilancio 2017 su La Tagina, società di Gualdo Tadino con una lunga tradizione a da sempre leader nelle produzioni ceramiche di altissimo livello.  Una serie di altre trattative sono in corso per l'acquisizione di altre società del comparto ceramico e in settori contigui.

Italcer avvierà a breve la realizzazione di un impianto di produzione 4.0 negli Stati Uniti, volto a consolidare la presenza su quel mercato.

MCP II e gli altri investitori sono stati assistiti nella definizione dell'operazione dallo studio Legance di Milano e dal team guidato da Marco Gubitosi, mentre l'investment bank Oaklins Arietti, con il team di Michele Manetti, ha effettuato la ricerca dei target e ha collaborato all'elaborazione del business plan. Le due diligence finanziaria, commerciale e fiscale sono state condotte da EY, sotto il coordinamento di Enrico Silva.

«Con questa operazione - sottolinea Michele Manetti, Partner di Oaklins Arietti - abbiamo fatto un primo passo per la costituzione di uno dei più grandi cluster mondiali nel settore della ceramica. L'obiettivo è quello di creare un gruppo, con un fatturato tra i 500 milioni e 1 miliardo di euro, in grado di competere con i più importanti player a livello globale, per valorizzare anche all'estero i migliori prodotti Made in Italy».

martedì 28 marzo 2017

Piuarch presenta “Flowerprint”: la parete fiorita

Nel programma della Brera Design Week – dal 4 al 9 aprile – una un'installazione di façade gardening in collaborazione con Cornelius Gavril



Milano, 4 – 9 aprile 2017. Nell'ambito della Brera Design Week, Piuarch presenta Flowerprint una istallazione di facade gardening.

La facciata dell'edificio dove Piuarch ha sede - all'interno del cortile in Via Palermo 5 - accoglie un'istallazionerealizzata in collaborazione con il paesaggista Cornelius Gavrilnella quale un orto/giardino decora da cielo a terra l'intero fronte dell'edificio.

Flowerprint è una installazione realizzata con 2.000 fiori tra rose policrome, gigli orientali, gerbere, garofani, piante aromatiche come timo, salvia, lavanda, rosmarino, maggiorana, menta…

Flowerprint esplora una nuova modalità di decorare le superfici attraverso una sorta di ricamo floreale. 

La parete fiorita impiega le diverse varietà nella loro condizione cromatica e materica per andare a definire unpattern, una sorta di grafismo floreale reale, in tre dimensioni: odoroso, materico e in costante divenire in relazione alle condizioni di luce e umidità.

Rose e fiori sono innestate su tuberi utilizzando un'antica tecnica nella quale fiori recisi venivano innestati sullepatate che garantivano sia la base strutturale che nutrienteal fiore, consentendo di radicare sfruttando la base vegetale del tubero e favorendo una conservazione prolungata del fiore.

Realizzata come una costellazione di fiori, la facciatadell'edificio Piuarch è coperta da 200 linee verticali di 10 metri di altezza che ne percorrono i 20 metri di lunghezza con un passo di 10 cm.

La facciata si arricchisce anche di una sensualità odorosa,attraverso i profumi dei fiori e dei vegetali messi a disposizione da VerdeVivo per la realizzazione dell'intera installazione e grazie alle fragranze naturali da esterno a marchio Adar, specificamente studiate per creare una contaminazione sensoriale negli ambienti esterni. 

In particolare è stato utilizzato il profumo da esterno LAWN SCAPE, ispirato all'essenza dell'erba fresca di un mattino di primavera accarezzata dal vento, ricordo di prati nascosti bagnati di rugiada.

Partner del progetto di Flowerprint sono Verde Vivo eVivai Mandelli.

Flowerprint
Press preview lunedì 3 aprile dalle 15.00 alle 18,30.

Piuarch. 
Dal 4 al 9 aprile
Orario: 10.00 - 19:00
Via Palermo 5
Milano


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Qualità dell'aria negli ambienti di lavoro: la nuova sfida al Salone del Mobile e la risposta MyDatec

Al Salone del Mobile 2017 l'importanza della qualità dell'aria negli ambienti di lavoro al centro di WORKPLACE 3.0

Negli uffici come nelle abitazioni, la Ventilazione Meccanica Controllata risponde alle esigenze di filtrazione dell'aria: la proposta MyDATEC

Milano, 28 marzo 2017 – Dal 4 aprile 2017, torna a Milano il Salone del Mobile che quest'anno giunge alla sua 56° edizione con una novità: il padiglione Workplace 3.0, un'area espositiva interamente dedicata alle nuove esigenze progettuali degli ambienti di lavoro.
Complici infatti i numerosi cambiamenti che negli ultimi mesi stanno interessando sempre più gli spazi lavorativi con l'avvento di smart working e coworking, si rende sempre più necessario esplorare nuove soluzioni e tecnologie volte a migliorare la permanenza negli uffici ed in generale la produttività dei dipendenti, incidendo positivamente anche sul work—life balance.
Lavorare in un ambiente confortevole ma soprattutto salubre può influenzare positivamente il rendimento dei lavoratori, come testimoniato da una ricerca condotta presso l'Università di Harvard[1].
I ricercatori hanno infatti rilevato un incremento della produttività pari all'8% ed un miglioramento del livello di concentrazione dei lavoratori che possono beneficiare di un continuo ricambio dell'aria all'interno degli uffici. Un aspetto di fondamentale importanza per il benessere psicofisico se si considera che oggi la maggior parte delle persone trascorre mediamente il 90% della propria giornata all'interno di ambienti ed aree chiuse.
In relazione al controllo della qualità dell'aria interna agli spazi chiusi, la normativa UNI EN 10339, applicata agli impianti aeraulici destinati al benessere delle persone, stabilisce infatti l'importanza di garantire adeguate condizioni ambientali con frequenti ricambi d'aria e trattamenti di filtrazione della stessa.
Un regolare ricambio dell'aria è infatti fondamentale per eliminare la concentrazione di CO2 e COV (composti organici volatili), ma senza l'implementazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata vengono introdotti nell'ambiente anche agenti inquinanti, batteri, acari e pollini che penetrano dall'esterno mediante finestre e balconi.
Inoltre, negli uffici c'è da fare i conti non soltanto con le sostanze sprigionate dall'utilizzo di stampanti, plotter e fotocopiatrici, ma anche con gli agenti inquinanti derivanti dalla pulizia e dall'igienizzazione degli ambienti, i quali possono determinare elevate concentrazioni di sostanze chimiche anch'esse rischiose per la salute e causa di affezioni respiratorie.
Grazie ad una consolidata esperienza nel campo della VMC termodinamica, impianti come quelli offerti da MyDATEC forniscono una valida risposta a questa esigenza, combinando più funzioni in una sola macchina ventilante capace di filtrare l'aria eliminando le sostanze inquinanti all'interno degli uffici.
Come spiega Paolo Grassini, Product Development Engineer MyDATEC: "Nei luoghi di lavoro trascorriamo quotidianamente buona parte della nostra giornata, motivo per cui la qualità dell'aria di tali ambienti incide sensibilmente sul nostro benessere. Al fine di migliorare sensibilmente questo aspetto, la VMC rappresenta un'ottima risposta e le soluzioni proposte da MyDATEC, che permettono l'impiego di filtri fino alla classe di efficienza 7, sono in grado di trattenere in percentuali superiori al 90% il particolato di diametro fino ai 2.5 micron. Questo vuol dire che le nostre macchine sono in grado di filtrare efficacemente acari, pollini e ogni altra sostanza di piccole dimensioni dannosa per le vie respiratorie (fibre tessili, capelli, sabbia, ceneri, polveri cariche di batteri, spore e particelle sedimentate come ad esempio il cemento)".

MyDATEC
MyDATEC è un marchio Telema che propone sistemi innovativi per la climatizzazione ed il controllo della qualità dell'aria con recupero energetico per gli ambienti residenziali e del terziario.


[1] " Economic, Environmental and Health Implications of Enhanced Ventilation in Office Buildings", 2015




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Milano Statale. Too Good to waste- installazione promossa da American Hardwood Export Council- proposta intervista


Salone del Mobile Milano 2017
'TOO GOOD TO WASTE'
Milano, Material Immaterial, 3-15 Aprile 2017
Un progetto creato da American Hardwood Export Council per l'esibizione "Material Immaterial" di Interni, progettato da Benedetta Tagliabue- EMBT e realizzato da Benchmark in quercia, acero, ciliegio e tulipier americani
Promossa da American Hardwood Export Council, "Too Good to Waste" è un'installazione interattiva progettata da Benedetta Tagliabue – EMBT e realizzata da Benchmark Furniture che sarà in mostra all'Università degli Studi di Milano durante la Milano Design Week, dal 3 al 15 aprile 2017.

Questa imponente installazione in legno è composta da quattro pezzi singoli e unici, avvolti attorno al colonnato di ingresso all'Aula Magna, che si trasformano al tocco dei visitatori rivelando pezzi nascosti di mobili pregiati. Benedetta Tagliabue, fondatrice di EMBT, spiega: "Mi sento privilegiata a progettare un'installazione con il legno di latifoglie americano e il contributo di Benchmark, che sarà presentata a Milano, la città in cui sono nata e cresciuta."

COS'È "TOO GOOD TO WASTE"?
"Too Good to Waste" cerca di mettere in discussione la validità del rapporto attuale tra il consumo del legno e le tendenze di moda. Contrariamente alla percezione comune, non tutte le foreste stanno scomparendo. La vasta foresta di latifoglie americane per esempio, è una risorsa in rapida espansione e il suo volume è più che raddoppiato negli ultimi 50 anni. Tuttavia, a causa di tendenze di moda e colori, la domanda è troppo spesso focalizzata su alcune specie, mentre molte altre sono poco utilizzate e lasciate nella foresta, un'occasione persa per il design e per lo stoccaggio di carbonio.
"Too Good to Waste" è un invito a riflettere sull'uso responsabile di queste foreste e a scoprire le specie e le qualità dei legni di latifoglia americani che normalmente non troviamo nelle case o nei negozi di arredo europei, ma che necessitano di essere considerati se vogliamo contribuire a un uso equilibrato e sostenibile della foresta.

"Too Good to Waste – sottolinea Sean Suttcliffe, co-fondatore di Benchmark insieme al leggendario designer inglese Terence Conran - riguarda l'uso efficiente della foresta. Abbiamo impiegato delle specie poco utilizzate per dimostrare quanto siano belle, versatili e utili agli artigiani. Noi, da ebanisti rigorosi, siamo sempre stati molto esigenti nell'utilizzo dei pezzi migliori e ciò significa anche variare, se bisogna passare a un modo di vivere più sostenibile. Noi ora utilizziamo nodi, alburno e tutte quelle caratteristiche che fino a 10 anni fa erano impensabili da utilizzare nei mobili di fascia alta."

"Molti degli attuali prodotti in legno - racconta David Venables, direttore europeo di AHEC - sono limitati a determinati colori e a poche specie di latifoglie, privando consumatori e progettisti della libertà e dell'estro nella sperimentazione. Questo è un concetto molto importante nella società di oggi; come utilizzare di più materiali che non sono la nostra prima scelta, in modo da essere più sostenibili? L'obbiettivo di questo progetto è aprire un dialogo su questi temi. Perché limitarsi? Perché essere tradizionali? Perché usare solo i materiale che pensiamo ci piacciano? Cerchiamo di essere più creativi!".

UNA PARETE INTERATTIVA PER ESSERE ABITATA
Questo progetto non è solo una celebrazione di tutte le specie e classi di legno di latifoglia che la foresta produce naturalmente e rigenera, ma anche un invito a scoprire il pezzo, nel senso più letterale: gli utenti sono incoraggiati a toccare e abitare questo pezzo, a interagire e giocare con lui, esplorando i suoi diversi componenti, spingendo, tirando, girando e scoprendo nuove configurazioni.

Too Good To Waste reinventa la storica architettura del Cortile d'Onore del famoso architetto Filarete. Benedetta Tagliabue spiega: "Abbiamo voluto ricreare - in un modo giocoso e moderno - un muro pieno di sorprese con cui le persone possono interagire, scoprendo e utilizzando i mobili nascosti: sedie, tavoli, specchi... Speriamo che la curiosità renderà questo pezzo molto animato."

MOBILI CHE VENGONO DAL LEGNO
L'installazione mostra la trasformazione del legno di latifoglia dalla sua forma più grezza a un materiale più raffinato di ebanisteria, esprimendo come i mobili in definitiva provengono dalla foresta.

Sean Suttcliffe aggiunge: "Abbiamo costruito un bosco formato da segati di tulipier, ciliegio, quercia rossa e acero americani grezzi, e fuori da questo bosco stiamo disegnando pezzi finiti di mobili. Le strisce verticali della foresta le abbiamo estese nei mobili, trasformandole dallo stato grezzo della foresta in una finitura lucida di ebanisteria".

Nelle parole di Benedetta: "L'imperfezione può rendere un pezzo bello e unico. Si può lavorare con materiali considerati imperfetti con competenza, intelligenza e curiosità, trasformandoli in qualcosa di amato."




BENEDETTA TAGLIABUE
Benedetta Tagliabue ha studiato architettura presso l'Istituto di Architettura di Venezia (IUAV) ed è direttore dello studio di architettura internazionale Miralles Tagliabue EMBT, fondato nel 1994 in collaborazione con Eric Miralles, con sede a Barcellona e, dal 2010, a Shanghai.

Tra i suoi progetti più importanti, il Parlamento di Edimburgo, Parc de Diagonal Mar, il mercato di Santa Caterina a Barcellona, ​​il Campus Universitario di Vigo, e il Padiglione spagnolo a Expo Shanghai del 2010. Tra i progetti attuali: la Business School della Fudan University di Shanghai, torri di uffici a Xiamen e Taichung, spazi pubblici di HafenCity ad Amburgo in Germania, la stazione della metropolitana di Clichy-Montfermeil a Parigi e la stazione centrale della metropolitana di Napoli.

Il suo studio lavora nei campi dell'architettura, del design degli spazi pubblici, del restauro, dell'interior design e del design industriale. Il suo lavoro ha ricevuto il premio RIBA Stirling nel 2005, il premio National Spanish nel 2006, il premio Catalan National nel 2002, il premio Città di Barcellona nel 2005 e nel 2009, i premi FAD nel 2000, 2003 e 2007. Benedetta è anche direttore della Fondazione Enric Miralles, il cui scopo è promuovere l'architettura sperimentale in memoria di suo marito e socio Enric Miralles.

www.mirallestagliabue.com
Segui EMBT su Twitter @EMBT e su Instagram @embtarchitect


SPECIE DI LEGNO
Quercia rossa americana
La quercia rossa è la specie dominante nelle foreste di latifoglia U.S. con un grano distintivo e un legno che non sempre è di colore rosso. Il nome si suppone sia dovuto al colore delle foglie in autunno. Le piante di quercia rossa crescono naturalmente solo in Nord America, anche se piantate altrove. I dati della FIA - Forest Inventory Analysis mostrano che la massa legnosa della quercia rossa è il 18,7% della massa legnosa totale di latifoglie U.S. e che, mentre 33,9 milioni di m3 di quercia rossa americana vengono raccolti ogni anno, più di 32 milioni di m3 crescono naturalmente nello stesso periodo. In generale, l'alburno di quercia rossa è marrone chiaro e il durame è spesso rosa tendente al bruno-rossastro. La quercia rossa americana ha ottime caratteristiche generali di resistenza relative al peso. I suoi impieghi principali sono in mobili, pavimenti, porte e nelle costruzioni.

Ciliegio americano
Con tonalità calde e una superba qualità di finitura, il ciliegio americano è ampiamente disponibile nelle foreste di latifoglie degli U.S. e nel Nord America. I dati della FIA - Forest Inventory Analysis mostrano che la massa legnosa del ciliegio americano è il 3,0% della massa legnosa totale di latifoglie U.S. e che, mentre 4,3 milioni di m 3 vengono raccolti ogni anno, più di 11 milioni di m 3 di ciliegio americano crescono naturalmente nelle foreste U.S. durante lo stesso periodo. Il durame del ciliegio può variare dal rosso intenso al marrone rossiccio e si scurisce con l'esposizione alla luce e con il passare del tempo. L'alburno è bianco crema. Essendo resistente e stabile quando è asciutto, il legno è molto facile da colorare e rifinire in una superficie eccellente. E' molto apprezzato per i mobili e per la falegnameria interna.

Acero morbido
Ampiamento diffuso in tutte le foreste di latifoglia del Nord America, l'acero morbido è una delle specie più prolifiche e sostenibili. I due tipi di acero sono simili in apparenza, l'alburno è bianco crema con una leggera sfumatura marrone rossiccio. I dati della FIA - Forest Industry Analysis mostrano che l'acero morbido americano costituisce l'11,7% della massa legnosa totale di latifoglie U.S. e che, mentre 14,8 milioni di m3 sono raccolti ogni anno, nello stesso periodo, più di 36 milioni di m3 crescono in modo naturale. L'acero morbido è molto più variabile di colore rispetto all'acero duro e il legno è generalmente a fibra dritta. Entrambi gli aceri sono materiali ideali per mobili, armadi, falegnameria, mentre la resistenza dell'acero duro lo rende particolarmente indicato per i pavimenti.

Tulipier americano
Il tulipier americano è una delle specie più prolifiche delle foreste di legno di latifoglie U.S. e del Nord America. I dati della FIA - Forest Industry Analysis mostrano che il tulipier americano costituisce il 7,7% del totale del legno di latifoglie U.S., e mentre 12,8 milioni di m3 vengono raccolti ogni anno, più di 32 milioni di m3 crescono naturalmente nelle foreste di latifoglie nello stesso periodo. Il tulipier ha una grana con caratteristiche meno forti rispetto a specie come il frassino e il rovere, e presenta una marcata differenza tra l'alburno e durame. L'alburno è bianco crema, mentre il durame può variare da pallido giallo o marrone al verde e viola in estremo. Il legno imbrunisce per esposizione alla luce. Il tulipier ha straordinarie proprietà generali di resistenza riguardo al peso, che lo rende particolarmente adatto per applicazioni strutturali, quali travi in ​​lamellare e legno lamellare incrociato (CLT).

CREDITS DELL'INSTALLAZIONE
EMBT: Architetto - Benedetta Tagliabue.
Design team -  Nazaret Busto, Ling Yang, Andrea Martìnez   and Enrico Pinto
AHEC: David Venables, Rocío Pérez-Íñigo, Lucy Peacock, Brogan Cox e Lauren Smith.
Benchmark: Sean Sutcliffe, Oliver Tillbury, Martin O'Hara, Ben Morgan, Rob Honeyman, Mark Paradise, Mark Kendell, Josh Hale e Sam Brown
Video-maker: Migongo films
Fotografo: Jon Cardwell

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American Hardwood Export Council (AHEC)
American Hardwood Export Council (AHEC) è l'associazione che rappresenta a livello internazionale l'industria statunitense del legno di latifoglia; ne fanno parte gli esportatori di legno di latifoglia americano e le principali associazioni commerciali di categoria degli Stati Uniti. AHEC gestisce un programma mondiale di promozione di tutte le specie di latifoglie americane in oltre 50 mercati di esportazione. Il supporto di AHEC per progetti di design creativi, come The Smile per il London Design Festival e The Workshop of Dreams per l'Hay Festival in Spagna dimostra il potenziale di questi materiali sostenibili e fornisce preziose ispirazioni.

AHEC produce varie pubblicazioni tecniche disponibili gratuitamente sul sito:  www.americanhardwood.org
Segui AHEC su Twitter e su Instagram @ahec_europe

Benchmark
Benchmark è uno dei principali produttori di mobili del Regno Unito, fondata 30 anni fa da Terence Conran e Sean Sutcliffe. "Too Good To Waste", concepito e realizzato in appena sette settimane, è un ottimo esempio di abilità di risoluzione di progettazione di Benchmark e di atteggiamento "can-do". E' la scala dei loro laboratori, le competenze dei loro progettisti e artigiani, che hanno permesso alla visione di EMBT e AHEC di diventare una realtà.

Con uno dei laboratori tecnologicamente più avanzati del paese e un team di oltre 50 artigiani e designer, che progettano e realizzano mobili, che combinano tecnologie contemporanee e valori con tradizione artigianale e materiali di alta qualità, per durare per generazioni. Due volte vincitori della Queen's Award per le imprese nello sviluppo sostenibile, le loro credenziali sostenibili sono seconde a nessuno. Con una notevole esperienza, Benchmark fa mobili per uffici, alberghi, ristoranti, negozi, edifici pubblici e residenze private.

Così come per gli spazi contemporanei, i loro mobili abbelliscono molti edifici storici tra cui cattedrali, università, scuole pubbliche, musei e biblioteche. L'esperienza di Benchmark si estende ben oltre il Regno Unito con un ampio lavoro in Europa, tra cui progetti a Parigi, Berlino, Milano, Francoforte, Amburgo e Madrid, così come più lontano in Nord America, Medio Oriente, Asia Pacifico e Giappone.



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