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martedì 7 luglio 2015
L'happy hour firmato Kasanova: sfiziose idee e preziosi accessori
BACCHUS - IL NUOVO DECANTER FIRMATO RIEDEL CRYSTAL
Come tutti i decanter della casa austriaca, il nuovo arrivato è frutto della straordinaria abilità manifatturiera dei maestri vetrai che lavorano presso lo storico stabilimento Riedel, a Kufstein, Tirolo.
Come suggerisce il nome stesso, Bacchus celebra il Dio romano del vino e dei banchetti, ricordando nella forma il corno di toro cui la divinità viene spesso associata nelle rappresentazioni classiche. Con quest'ultimo capolavoro, Riedel reinterpreta il mito del Dio vivace, allegro e spensierato, trasferendolo con sapienza in un accessorio per il vino di alta gamma.
Seguendo sempre la filosofia Riedel secondo cui "la forma segue la funzione", il design orizzontale e allungato di Bacchus permette di avere una base ampia che massimizza lo spazio di ossigenazione e consente al vino di aprirsi pienamente. Insomma, un vero e proprio oggetto d'arte funzionale, che, al contempo, porta sulla tavola un'estetica elegante e classica.
venerdì 3 luglio 2015
Le due facce della scuola italiana in mostra ad Udine dal 3 al 5 luglio
È stata presentata oggi ad Udine in Piazza Marconi, dove sarà visitabile fino a domenica 5, “La mia scuola è”, un’installazione architettonica che, da aprile a settembre, porterà nelle piazze italiane uno spaccato della scuola italiana, per metterne a confronto gli aspetti più negativi e inadeguati, come lesioni strutturali e muffe alle pareti, arredi non a norma, barriere architettoniche e cortili degradati, e quelli positivi, improntati alla sicurezza, alla cura degli ambienti, all’innovazione.
L’installazione, promossa da Cittadinanzattiva, FederlegnoArredo Eventi e Made Expo, farà tappa in 8 città: dopo Torino, Padova, Modena, Spoleto, Milano e Udine, sarà la volta di Napoli (14-17 settembre) e Roma (18-20 settembre).
Per tutta la durata del tour, studenti, genitori, insegnanti e singoli cittadini possono compilare un questionario online sul sito web www.lamiascuola.org sullo stato della scuola che frequentano o conoscono.
«FederlegnoArredo è attenta al benessere e alla sicurezza degli studenti ed è per questo che promuove la costruzione di scuole in legno, materia prima con la quale si possono realizzare nuovi modelli di strutture che rispettano le caratteristiche dei territori, compatibili con l’ambiente e destinate a durare nel tempo. In questo senso, il legno è sicuramente un materiale speciale perché consente di ottenere svariati vantaggi in termini di impatto ambientale, di rapidità degli interventi e, aspetto fondamentale, di resistenza al sisma», spiega Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo.
«Con il tour “La mia scuola è” stiamo raccogliendo segnalazioni sulle criticità delle scuole ma anche sulle pratiche più virtuose, e diffondendo materiali utili per aumentare la consapevolezza dei rischi presenti sui diversi territori italiani toccati dalle tappe», commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cittadinanzattiva. «Ci auguriamo che siano approvati alla Camera gli articoli del ddl sulla scuola riguardanti l’edilizia scolastica, e che includono alcuni degli emendamenti da noi presentati. Allo stesso modo ci aspettiamo che l’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica, pur avendo limitato, nella versione del ddl appena licenziata al Senato, le funzioni attribuite alle associazioni di cittadini in esso coinvolte, diventi uno strumento operativo di programmazione degli interventi per la messa in sicurezza delle scuole e di diffusione della cultura della sicurezza».
Alcuni dati sulle scuole friulane
Il 44% degli edifici scolastici del FVG è stato costruito tra il 1961 e il 1980, quasi il 18% tra il 1946 e il 1960, e poco più del 18% dopo gli anni Ottanta. Il 15% risale invece al periodo 1900-1945.
Il 91,3% delle scuole friulane possiede il documento di valutazione dei rischi (rispetto all’89,9% della media nazionale), il 19,2% il certificato di prevenzione incendi (vs il 17,7% della media nazionale).
Il 63,8% delle scuole del FVG (rispetto al 29% della media nazionale) si trova nelle zone 1 e 2 della classificazione sismica, cioè quella a più elevata pericolosità sismica. Ma di queste solo il 25,7% dichiara di avere la certificazione antisismica.
Dal Rapporto Ance-Cresme risulta inoltre che 198 scuole sono situate in zona a rischio idrogeologico.
Da poche settimane la presidente della Regione, Debora Serracchiani, ha annunciato che sono stati destinati alle scuole 22 milioni di euro per sistemarle dal punto di vista della sicurezza e del comfort.
Udine, 3 luglio 2015
Le Finestre in PVC nell'Ambiente Marino
Scegliere il serramento e la finestra perfetta per la nostra casa non è semplice; a maggior ragione se la nostra abitazione si trova in un'ambiente particolare e poetico come il mare.
Una finestra da inserire in un paesaggio marino deve presentare determinate caratteristiche quali durabilità nel tempo, resistenza agli agenti atmosferici ed impermeabilità oltre che funzionalità ed impatto estetico.
Scegliere, quindi, un materiale durevole nel tempo e che esige poca manutenzione è perciò fondamentale.
La scelta più profilata ed ideale per l'ambiente marino è il PVC. Le ragioni sono molteplici e interessano sia la funzionalità strutturale del materiale che la sua forza estetica e stilistica.
Al contempo, le finestre in PVC si inseriscono alla perfezione nell'ambiente marino in quanto offrono un'alta resistenza agli agenti atmosferici esterni, all'umidità, all'acqua e all'alta concentrazione di sale che può essere presente nell'atmosfera delle località di mare.
Grazie al PVC, si da vita ad un ambiente salubre, inattaccabile da muffe e batteri e quindi perfetto anche per le persone più fragili come gli anziani e i bambini.
Al contempo, il PVC non richiede di essere trattato con detergenti costosi e aggressivi, ma solo con acqua e un panno morbido. La sua natura green si scopre anche nella lunga durata del suo ciclo vitale e nella possibilità di riciclo.
giovedì 2 luglio 2015
Libera interpretazione al design GREEN!
mercoledì 1 luglio 2015
Decalogo del risparmio energetico per l'estate 2015
IN ARRIVO LE PRIME ONDATE DI CALDO: ECCO IL DECALOGO DI AVVENIA PER UN'ESTATE ALL'INSEGNA DEL BENESSERE E DEL RISPARMIO ENERGETICO.
Con pochi accorgimenti quotidiani e un uso consapevole dell'energia nella propria abitazione è possibile ridurre i consumi energetici e guadagnare in salute, soprattutto durante l'estate.
A metterlo in evidenza è Avvenia, leader nel settore della White Economy che per l'estate 2015 ha preparato un decalogo per ridurre i consumi energetici.
Basterebbe modificare il comportamento nell'utilizzo delle utenze domestiche per ottenere un risparmio energetico del 20% annuo, una percentuale che d'estate raddoppia. Quando il caldo è più intenso, infatti, semplici azioni non tecnologiche, facili da realizzare e senza alcun costo consentono di risparmiare fino al 40%. Lo sottolinea Avvenia, leader nazionale nell'ambito della White Economy e dell'efficienza energetica, che lancia ora un decalogo che apre nuove prospettive per la promozione del risparmio energetico non solo per le aziende ma anche per i cittadini.
Secondo le stime di Avvenia, una famiglia di 3 persone che vive in un appartamento con un consumo medio annuo di 15.000 kwh e una spesa annua di 1.500 euro può risparmiare 10 kwh al giorno, equivalenti a circa 400 euro all'anno. E durante l'estate, mettendo in pratica piccoli accorgimenti, il risparmio può essere ancora maggiore: utilizzando ad esempio il condizionatore 4 ore in meno al giorno il risparmio è di 250 euro e si evita ogni mese l'immissione in atmosfera di oltre 80 chili di CO2.
«Un sistema energetico è efficiente quando soddisfa la domanda di energia utilizzandone la minore quantità possibile. Ma quando si consuma energia non ci si rende conto che spesso se ne utilizza più di quanta ne sia necessaria. Per questo Avvenia individua gli interventi volti a rendere più efficienti i vari processi produttivi delle aziende» spiega l'ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia. Ma non sono solo le aziende a poter risparmiare energia: con un uso più consapevole dell'energia nella propria abitazione anche i cittadini possono ridurre i consumi, guadagnare in salute e risparmiare sulla bolletta.
«Per la costruzione di una nuova cultura energetica, le tecnologie da sole non bastano» aggiunge Giovanni Campaniello. Per questo motivo l'ingegnere, che di lavoro aiuta le aziende ad essere energeticamente più efficienti, ha voluto lanciare un decalogo che consenta anche ai cittadini di affrontare e risolvere in modo sostenibile le problematiche legate all'efficienza energetica domestica.
Cosa fare per ridurre i consumi? Per l'estate 2015 ecco il decalogo di Avvenia, che ha analizzato le possibili variazioni delle abitudini degli italiani, identificando alcune soluzioni per abbattere i consumi.
1) Usare il condizionatore in modalità deumidificazione. La funzione di deumidificazione consente al condizionatore di lavorare di meno e rimuove l'umidità che è uno dei componenti dell'indice di calore percepito senza necessariamente dovere abbassare la temperatura, consentendo di ridurre del 75% i consumi del condizionatore che diventa non solo più economico ma anche meno dannoso per la salute.
2) Alternare il condizionatore con il ventilatore. L'aria condizionata, essendo particolarmente energivora, è una soluzione poco sostenibile sia dal punto di vista economico che da quello ambientale: è quindi preferibile alternarla con un ventilatore che consente di consumare circa 15 volte meno.
3) Mantenere fresca la casa con semplici accorgimenti. D'estate assume una fondamentale importanza mantenere la casa più fresca chiudendo le finestre nelle ore più calde, montando tende nei balconi, scegliendo piante che aiutino ad assorbire parte del calore.
4) Evitare di accendere le luci. Si può contrastare il caldo anche spegnendo le luci delle camere, dei corridoi e degli altri ambienti della casa quando la luce naturale è sufficiente o quando i luoghi da illuminare non sono utilizzati.
5) Fare la doccia nelle ore meno calde. Facendo la doccia quando fa meno caldo si evita che i vapori producano un aumento dell'umidità e quindi della percezione di calore.
6) Lavare il bucato a 30 gradi. Il 90% dell'energia elettrica consumata da una lavatrice viene usata per scaldare l'acqua del lavaggio, ma le temperature più basse non sono meno igieniche di quelle più elevate.
7) Scollegare le spine di alimentazione. I televisori, i lettori di CD, i caricabatterie e in generale tutti gli apparecchi in stand-by sono grandi consumatori di energia elettrica, il consiglio di Avvenia in questo caso è quello di staccare completamente le spine.
8) Optare per elettrodomestici ad alta efficienza. Per risparmiare sulle bollette è molto importante scegliere elettrodomestici ad alta efficienza che consentono di spendere meno e aiutano a ridurre l'inquinamento ambientale.
9) Posizionare adeguatamente gli apparecchi elettrici. Un frigorifero, ad esempio, consuma fino a un 8% in più se posizionato vicino ai fornelli.
10) Spegnere forno e fornelli in anticipo. Per una maggiore efficienza energetica il consiglio di Avvenia è quello di spegnere il forno ed i fornelli qualche minuto prima del termine della cottura dei cibi, lasciando che il calore residuo completi la cottura.
I nuovi tavoli di Capdell
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