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martedì 21 luglio 2015
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lunedì 20 luglio 2015
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giovedì 16 luglio 2015
Veve, l’elettrodomestico che funziona come orto verticale bio

Arriva il primo orto aereoponico per il pubblico. 1 metro x 2.30 di ingombro, produce la quantità necessaria di vegetali e frutta per una famiglia di quattro persone. «Bassi costi e facilità di gestione, per garantire alimentazione sana e sicurezza alimentare in qualsiasi area urbana, anche in condominio», dice l'inventore Matteo Sansoni.
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Date le potenzialità di mercato, in Trentino è nata veve - vegetali in verticale, la prima start-up dedicata alla realizzazione di orti verticali aereoponici, ovvero dove le radici delle verdure e ortaggi risultano sospese nell'aria e gli elementi nutritivi vengono erogati tramite nebulizzazione, con uso ridotto di acqua e energia. Con una missione: un orto in ogni casa per garantire cibo fresco e local.
Oggi, giovedì 16 luglio presso la Lounge del Ministero delle Politiche agricole all'interno di Padiglione Italia in EXPO, durante l'evento Vivaio delle Idee, Matteo Sansoni, ideatore di veve (con la minuscola!) ha presentato con un pitch di 7 minuti per la prima volta al grande pubblico il suo interessante progetto di orto verticale, entusiasmando la platea.
«Credo che gli orti verticali, quelli rivolti al pubblico come il mio, svolgano una triplice funzione», spiega Sansoni. «La prima è quella di garantire la sicurezza alimentare, dato che ognuno da Milano a Shanghai con un semplice balcone, una terrazza inutilizzata o anche un angolo di una stanza può avere frutta e verdure fresche e controllate direttamente. La seconda è quella nutrizionale: l'orto veve può fornire a una famiglia di 4 persone il fabbisogno giornaliero di vitamine e nutrienti per una dieta sana. Infine riattiva il processo di restituzione del valore al cibo: stando a contatto ogni giorno con ciò che consumiamo impariamo il valore del cibo e impariamo a non sprecare».
L'orto verticale
Oggi le poche soluzioni offerte sul mercato sono di tipo idroponico (ovvero senza terra, ma con abbondante uso di acqua), costose e non sempre semplici da installare. veve, invece ha optato per realizzare un orto ready-made aeroponico. Questa scelta comporta due vantaggi: occupare poco spazio (anche solo un metro quadro per 2,30 m di altezza) e non richiede impianti idrici complessi, massimizzando la superficie di coltivazione. Tutti possono potenzialmente averne uno in casa. Basta attaccarlo alla presa elettrica e riempire il serbatoio di acqua. Per altro il sistema ha un impatto idrico limitatissimo risparmia il 90% di acqua rispetto ad un orto tradizionale. Perfetto per zone caratterizzate da siccità e scarsità idrica, dove l'agricoltura e gli orti tradizionali hanno un forte impatto sulle riserve acquifere.
«veve è da considerarsi come un nuovo elettrodomestico smart, come la macchina del pane o del gelato», spiega ancora Sansoni. «Solo che questa produce , zucchine, fragole, rosmarino, insalata, pomodori,, eccetera. Tutto Biologico ovviamente (i nutrimenti infatti sono biologici!» Sebbene può essere anche usato su larga scala (serra ed alta produttività), veve è pensato per i semplici cittadini, per i condomini, per chi vuole l'orto urbano ma ha un balcone troppo piccoli. «La rivoluzione degli orti urbani nelle grandi città è lodevole anche se ancora non è diffusa come dovrebbe, poiché in tante abitazioni non esiste lo spazio e chi ha un terreno suo spesso deve bonificarlo per poter coltivare bio», continua Sansoni. Insomma finalmente si potranno avere tutte le verdure che si vogliono a Km_Zero… Ops! Centrimentri zero!
Veve è una start up innovativa di Progetto Manifattura, l'incubatore e hub della green economy creato da Trentino Sviluppo con sede a Rovereto.
Infissi in PVC: la loro resa in MONTAGNA
La montagna regala molte emozioni e offre a chi ci abita ampi spazi verdi, alberi maestosi, aria pulita e anche la visione saltuaria di bellissimi animali selvatici.
Se il paesaggio è caratteristico, la casa non deve essere da meno. Quindi, quale stile adottare per rendere la propria abitazione bella e moderna ma, allo stesso tempo, rustica? Molte persone amano adottare lo stile “Chalet” per la propria casa in montagna che si riassume in sassi e legno: questo perchè la pietra ma, soprattutto il legno, sono i materiali per autonomasia che più rappresentano l'ambiente.
Ovviamente, quando parliamo di legno, intendiamo, oltre alle pareti esterne, anche i serramenti quali porte, finestre, portoncini ecc. Ed è su quelli che oggi ci vogliamo concentrare.
Ma, il legno è realmente la soluzione adatta per un ambiente montano?
Gli infissi in legno, oltre ad essere i più costosi, richiedono una continua e costante manutenzione nel tempo poiché tendono a rovinarsi e guastarsi a causa degli agenti climatici; gli infissi in alluminio, invece, non si sposano bene con una casa rurale.
Gli Infissi in Pvc, infatti, si presentano come la migliore soluzione in termini di qualità e risparmio; il pvc non inquina l'ambiente ed è completamente riciclabile, è ignifugo e impermeabile all'acqua ed all'aria ma, soprattutto, non richiede interventi di manutenzione.
Analizziamo, quindi, quali sono le caratteristiche che dovrebbe possedere un perfetto serramento da inserire in un contesto montano:
- classe energetica alta: A+ o A questo per permettere un maggior risparmio energetico;
- telaio a 7 camere e 3 guarnizioni: per permettere una maggior trasmittanza termica e abbattimento acustico;
- doppia o tripla vetratura: per una massima protezione e un ottimo isolamento termico.
In montagna, risparmio energetico ma soprattutto isolamento termico sono le parole chiave.
In un ambiente dove le temperature hanno una forte escursione termica nell'arco della giornata, è fondamentale che un buon serramento preservi ma soprattutto non disperda il calore presente in casa.
Inoltre, è necessario che gli infissi resistano alle forti piogge battenti ed alle nevicate potenti che, in inverno, sono particolarmente presenti in questo paesaggio.
Un serramento di classe energetica alta presenta, quindi, molti vantaggi:
- tenuta agli agenti climatici (pioggia battente, neve, freddo);
- permeabilità e resistenza al vento;
- trasmittanza termica ovvero minima dispersione del calore nell'abitazione;
- abbattimento acustico.
In montagna, come in città, è anche fondamentale non badare a spese per quanto riguarda i parametri di sicurezza della casa. In particolare, se ci riferiamo ai serramenti di una casa dobbiamo assicurarci di installare porte e finestre blindate, con sistemi di sicurezza WK3 (livello più alto di protezione per un serramento secondo la norma DIN V ENV 1627-1630) che salvaguardano la casa da atti di vandalismo ed effrazione.
Stilisticamente parlando, invece, il PVC è un materiale “neutro” che solitamente si presenta bianco o nero ma, è disponibile in un ampia gamma di colorazioni e rifiniture; anche nella tinta legno e declinabile in più sfumature.
Il pvc simil-legno è la scelta più adatta per “scaldare” e regalare all'abitazione quel sapore rustico che tanto caratterizza la montagna.
Parlando di tendenze, invece, per le abitazioni in montagna la parola chiave è “tutto vetro”: finestre e porte-finestre con ampie vetrate, rigorosamente dotate di vetrocamere blindate per una massima sicurezza ma, con un occhio di riguardo allo stile moderno.
Infatti, l'inserimento di questi tocchi di luce regalano carattere e personalità ad un'abitazione, soprattutto ad una casa situata in montagna.
mercoledì 15 luglio 2015
Del Tongo presenta la nuova cucina Amalfi Full
| La modernità è fatta di particolari. |
Ti presentiamo la nuova collezione Amalfi Full.
Attenzione massima ad ogni particolare, infatti la maniglia in alluminio è integrata nella testa dell'anta, permettendo la linearità estetica di una cucina con gola con la facilità di progettazione e di utilizzo di una cucina con maniglia. Maniglie in alluminio naturale, alluminio brunito, laccate nei colori delle ante, o addirittura con un inserto che riprende il colore delle ante, da veri kitchen maniacs. Per capire lo stile puro e contemporaneo di Amalfi basta dare un’occhiata d’insieme. Anche se sono i dettagli maniacali che fanno la differenza.
Clicca qui per scaricare il nuovo catalogo,con composizioni ambientate A Parigi, in India, a Berlino, a Budapest ed in Finlandia.
In più, con questo modello si inaugura il nuovo format dei cataloghi Del Tongo, con l'inserimento de "The kitchen maniacs tales" ovvero una serie di racconti e di storie di maniacalità ambientate negli stessi contesti geografici in cui le cucine sono fotografate.
Del Tongo Industrie spa
Via Aretina Nord,163 Tegoleto (AR) Italia P.IVA 00875080517 T. +39.0575.4961 deltongo@deltongo.it |
FABER APRE LE PORTE DI UNA SPECIALE CUCINA ALL'ART DESIGN BOX CON UN PARTNER D'ECCELLENZA: SCAVOLINI.
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